Snam pensa alla scissione di Italgas

di Sandro Argenti Commenta

Il cda studia lo spin off dalla sua controllata e pubblica i dati di bilancio relativi al 2015.

Durante lo scorso anno Snam ha fatto registrare un utile netto pari a 1.238 milioni. Il dato è apparso in crescita del 3,3% in confronto all’anno precedente. Inoltre, Snam ha mandato in archivio il 2015 con un utile ‘adjusted’ (che assorbe soprattutto i minori costi del debito) di 1.209 milioni, per una crescita pari al 12%.

Per effetto delle operazioni relative ai dodici mesi in esame, i ricavi si sono attestati a quota 3.649 milioni (+2,3%) mentre l’indebitamento finanziario netto a fine 2015 ammontava a 13.779 milioni contro i 13.652 milioni di fine 2014, con un flusso di cassa netto da attività operativa di 2.054 milioni.

“I buoni risultati conseguiti e i solidi fondamentali dell’azienda consentono di proporre all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,25 euro per azione, in pagamento a partire dal 25 maggio”, afferma una nota Snam, nella quale si precisa che “le stime più recenti sull’evoluzione della domanda di gas naturale sul mercato italiano prevedono nel 2016 una situazione di sostanziale stabilità rispetto ai livelli del 2015 in termini normalizzati per la temperatura”.

Le novità non si esauriscono alla pubblicazione dei dati del 2015 e delle stime per l’anno in corso.

Il consiglio di amministrazione di Snam, inoltre, “ha individuato l’opportunità di avviare uno studio di fattibilità su una possibile operazione di riorganizzazione industriale e societaria per la separazione di Italgas da Snam, che potrebbe realizzarsi attraverso la scissione parziale e proporzionale di Snam avente a oggetto, in tutto o in parte, la partecipazione in Italgas”. Così una nota Snam. La società sottoporrà il dossier al cda per l’ok. Il piano strategico 2016-2019 sarà quindi presentato entro luglio 2016 anziché rispettivamente a fine marzo per poi avviare il roadshow”.