Spread Btp-Bund sopra 320 in attesa asta Bot

I mercati europei hanno aperto in frazionale rialzo, tranne Madrid che è appena sotto la parità. La borsa di Milano evidenzia un leggero incremento di valore, con l’indice FTSE MIB a 15.690,54 punti (+0,3%). In attesa dell’asta dei BOT semestrali, in programma questa mattina, lo spread Btp-Bund è a 321,10 punti base, in leggero calo rispetto al valore di chiusura di ieri. Attualmente il rendimento del Btp a 10 anni sul mercato secondario è del 4,57%. Lo spread spagnolo, invece, è appena sotto i 360 punti base.

Ieri Piazza Affari -2,5% su rumors di downgrade di Moody’s, anche se l’agenzia di rating ha preferito non commentare queste voci di mercato. Attualmente Moody’s valuta l’Italia con un giudizio Ba2, due gradini sopra il livello “junk” (spazzatura). Standard & Poor’s e Fitch, invece, valutano il debito sovrano italiano con un giudizio BBB+. L’outlook è negativo per tutte e tre le agenzie di rating. Secondo gli specialisti di Royal Bank of Scotland, per il momento non c’è il pericolo di un declassamento al livello spazzatura.

Tuttavia, gli economisti di Rbs avvertono che il protrarsi dell’instabilità politica potrebbe generare nuove tensioni e alla fine portare anche a un downgrade da parte delle agenzie, oltre che una fuga dei depositi bancari dal paese. Intanto, oggi saranno collocati titoli di stato con scadenza semestrale per un importo complessivo pari a 8,5 miliardi di euro. Secondo gli analisti finanziari di Unicredit, “le redemption ammontano a 10,3 miliardi di euro, quindi l’offerta netta sarà negativa”. Si tratta di un fattore che, secondo gli esperti della banca di Piazza Cordusio, gioca a favore dell’asta.

Gli specialisti della banca milanese si aspettano un forte calo dei rendimenti rispetto all’asta precedente, quando furono piazzati Bot a 6 mesi all’1,237% con un rapporto di copertura di 1,44. Intanto a Piazza Affari tra i titoli migliori spicca il rialzo di Banca Popolare di Milano, che guadagna il 2,72% a 0,5055 euro. Appena dietro troviamo Pirelli & C con un rialzo dell’1,42% a 8,195 euro. Il titolo peggiore è invece Telecom Italia, che perde il 4,03% a 0,571 euro.

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