Carige, si profila rischio di intervento statale

di Valentina Cervelli Commenta

Per Banca Carige si profila il rischio di un intervento statale per il salvataggio. Si tratta di qualcosa che si vorrebbe evitare ma che, come sottolineano i commissari, potrebbe rendersi necessario se non saltasse fuori velocemente un partner per ripartire.

Certo, BlackRock è in trattativa attraverso gli strumenti che può applicare, ma ancora non vi è nulla di davvero definito: di conseguenza l’allarme lanciato da Pietro Modiano, Fabio Innocenzi e Giancarlo Lener è più che lecito. Una ricapitalizzazione sostenuta a livello statale, se le cose dovessero rimanere come ora, diventerebbe uno degli scenari possibili. Certo, non bisogna dimenticare che sul tavolo rimane anche l’offerta arrivata a suo tempo da parte di Sga e Credito fondiario e che queste valutazioni dei manager sono datate 31 dicembre 2018: ciò non toglie che vi sia la necessità di riuscire a concludere le trattative in modo positivo ed in poco tempo. Questo perché non si può ignorare che solo 2018 l’istituto genovese ha perso il 14% di raccolta, scesa di 2,36 miliardi, con la maggior parte dei cali proprio concentrati nell’ultimo quadrimestre.

Il vero problema è che l’attuale interesse di BlacRock potrebbe richiedere più tempo del previsto per diventare un’offerta vincolante a tutti gli effetti, soprattutto perché si rende necessario un’interesse legato non solo alle sofferenze, pari a 3,5 miliardi, ma all’intera banca. E per riuscire i ciò, il fondo potrebbe anche voler aspettare di comprendere come Banca Carige deciderà di muoversi in materia di esuberi. Di certo le prossime settimane si riveleranno abbastanza importanti per capire quale sarà il suo futuro.