FCA e Hyundai: matrimonio che si farà?

di Valentina Cervelli Commenta

FCA e Hyundai: è un matrimonio che si farà? In questa estate torrida, dopo la morte di Sergio Marchionne e con la necessità del Gruppo di lanciare un segnale forte si parla ancora di una fusione o collaborazione che potrebbe davvero cambiare la faccia del settore automobilistico così come lo conosciamo.

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Hyundai è al momento al quinto posto nella classifica mondiale dei costruttori e se venisse seguito quello che si pensa essere il piano del defunto manager, potrebbe essere il primo partner ufficiale di FCA nella realizzazione di veicoli. E’ importante sottolinearlo: la notizia di un interesse a collaborare tra le due aziende già girava un anno fa e sembrava essere più che un’indiscrezione.  Non dobbiamo dimenticare che lo stesso Marchionne aveva dichiarato, qualche mese fa, di creare un legame con Hyundai per la realizzazione di nuove tecnologie a idrogeno.

E’ importante capire la grandezza della società coreana per capire le motivazioni alla base di una possibile fusione: Hyundai controlla Kia e fa parte di un gruppo che lavora in più settori. Questo significa che chiunque collabori con lei ha la possibilità sia di poter contare su grandi risorse economiche sia su tecnologie di ultima generazione e materie prime importanti. Dove l’azienda coreana porterebbe tecnologia, la FCA porterebbe pubblicità, ottima mano d’opera e l’essere conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo.  In fin dei conti il gruppo ha al suo interno brand come Maserati, Alfa Romeo e Jeep tra gli altri: le varie fabbriche di entrambi i soggetti riuscirebbero a coprire una produzione ampia e variegata.

Le aziende, sebbene si ricominci a parlare della questione ancora non confermano nulla, ma è fuori da ogni dubbio che questa unione, se dovesse andare in porto, sarebbe perfetta per tutti.