Le caratteristiche dei Buoni Fruttiferi Postali

di Sandro Argenti Commenta

I prodotti di investimento di Poste Italiane, i Buoni fruttiferi postali,  si possono assimilare ai titoli di Stato. Vengono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti ( che è l’organismo che si occupa della gestione del risparmio di Poste Italiane) e, quindi, sono sotto la tutela dello Stato. Tra le principali differenze che vi sono tra i titoli di Stato e i Buoni fruttiferi postali è che questi ultimi sono collocati esclusivamente presso gli sportelli delle poste italiane e, a differenza dei titoli di Stato, non sono soggetti ad alcuna modifica del loro prezzo.

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I titoli di Stato vengono liberamente scambiati ogni giorno sui mercati finanziari  e, se il risparmiatore chiede di venderli prima della loro scadenza, dovrà venderli al valore di mercato corrente, che può essere sia inferiore o superiore a quello nominale. La stessa cosa non succede per i Buoni che invece hanno un prezzo fisso e, anche se il risparmiatore vuole il loro rimborso prima della scadenza (che va da un minimo di 18 mesi a un massimo di 20 anni), non ha alcuna perdita poichè riceverà indietro il valore nominale al quale li ha acquistati più gli eventuali rendimenti accumulati fino al momento della vendita.

Investire in Titoli di Stato, come scegliere correttamente

I buoni fruttiferi postali rappresentano una efficace alternativa di investimento ai prodotti tradizionali. La Cassa depositi e prestiti ha rinnovato l’offerta di Buoni Fruttiferi Postali, titoli garantiti dallo Stato, collocati soltanto da Poste Italiane, che garantiscono ai risparmiatori la restituzione del capitale investito più gli interessi maturati.