Buoni Fruttiferi Ottobre 2012

di Francesco Giocondo Commenta

Come di consueto il primo giorno lavorativo del mese arriva il comunicato stampa relativo ai Buoni Fruttiferi diffuso dalla Cassa Depositi e Prestiti. Il documento n° 60 del 2012 informa gli investitori sulle nuove serie di Buoni Fruttiferi Postali che vanno a sostituire le precedenti, e da oggi potranno essere sottoscrivibili in tutti gli uffici delle Poste Italiane.

Le nove serie “E04”, “N07”, “S09”, “T12”, “M75”, “J28”, “D33”, “Z14” e “B95” sono state sostituite dalle serie “E05”, “N08”, “S10”, “T13”, “M76”, “J29”, “D34”, “Z15” e “B96”, che ripropongono le stesse caratteristiche dei precedenti titoli.

Le soluzioni di Poste Italiane comprendono gli elementi necessari per accontentare uno spettro di investitori estremamente ampio; dal buoni a diciotto mesi si arriva ai classici ventennali con rendimenti incrementali, ed anche se cambia la remunerazione sul tempo del capitale e degli interessi alla fine il ritorno è assicurato, visto che al pari dei titoli di Stato, i buoni fruttiferi godono della più alta garanzia, offerta dallo Stato Italiano.

Uno dei classici di questo periodo di crisi resta il buono “2 anni plus” contraddistinto dalle emissioni con la lettera “E”; arrivati alla loro 5° tranche, questi Buoni Fruttiferi hanno durata di due anni ed offrono un rendimento lordo corrisposto al termine del 2° anno pari al 2,50%. Per un investimento più lungo la scelta ricade sulla serie “N”, identica alla precedente ma con durata di tre anni e rendimento lordo corrisposto al termine dell’impegno pari al 3,50%.

Per stare sulle scadenze di medio-lungo termine senza rinunciare ad una retribuzione costante dell’investimento invece si consiglia di prendere in considerazione la serie “S” arrivata alla decima emissione. Questi Buoni Fruttiferi hanno durata sette anni ma hanno anche la particolarità di restituire ogni anno una quota fissa del capitale sottoscritto a cui si aggiungono gli interessi maturati, al settimo anno. Il tasso di rendimento lordo annuo a scadenza sarà pari al 4%.

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