Giappone, Shinzo Abe detta le nuove misure di stimolo fiscale

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Gli interventi includono spese, a livello nazionale e regionale, pari a 7.500 miliardi di yen nonché un programma di investimenti e prestiti pari a 6.000 miliardi.

Shinzo Abe, rieletto da poco tempo, ha dettato le nuove misure di stimolo fiscale indicando ancora una volta la via maestra al suo Giappone. Misure contemplate in un pacchetto che ravviva la politica monetaria del Sol Levante.

Gli interventi includono spese, a livello nazionale e regionale, pari a 7.500 miliardi di yen nonché un programma di investimenti e prestiti pari a 6.000 miliardi. Includendo le misure che non sono diretta conseguenza di decisioni dell’esecutivo, quali le partnership pubblico-privato, il pacchetto complessivo si aggira intorno ai 28.100 miliardi di yen. Il governo ha dichiarato di aspettarsi che gli stimoli si traducano in un incremento del prodotto interno lordo pari all’1,3% circa nel breve termine.

La scorsa settimana la Banca del Giappone ha annunciato il rafforzamento dello stimolo monetario con l’incremento da 3.300 a 6.000 miliardi di yen dei propri acquisti annuali di Etf. Una mossa di portata modesta che ha deluso le aspettative di molti investitori che speravano in misure più aggressive. L’Istituto centrale ha invece mantenuto invariati i target sulla base monetaria a 80.000 miliardi di yen, gli importi degli acquisti delle altre tipologie di asset nonché il livello dei tassi di interesse.

“La BoJ non ha soddisfatto le aspettative, incrementare gli acuisti di Etf non offre nessun contributo al raggiungimento del 2% d’inflazione”, ha commentato l’economista di Mizuho Securities, Norio Miyagawa. “La BoJ non lo ammetterà, tuttavia ha raggiunto il limiti del quantitative easing e dei tassi negativi”. La Banca del Giappone, la quale nel rapporto trimestrale ha sostanzialmente confermato le ottimistiche previsioni sull’inflazione per gli anni fiscali 2017 e 2018, ha comunque preannunciato per il prossimo meeting un’ampia valutazione degli effetti delle proprie politiche.

Dopo le nuove misure di stimolo, sia fiscali sia monetarie, da parte delle autorità giapponesi, il cambio dollaro/yen è sceso sotto quota 102, toccando un minimo intraday a 101,62. Mentre la moneta unica passa di mano a quota 1,11987 dollari e a 113,82 yen.