Lavoro autonomo: novità e riforme di questo (nuovo) sconosciuto

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Una delle tante crepe del mercato del lavoro riguarda le tutele e le regolamentazioni circa i lavoratori autonomi e, già da qualche mese, si parla di quelli che saranno i cambiamenti per tutte queste figure che si obbligano a compiere servizi lavorativi in cambio di un corrispettivo economico. Si è molto parlato di questa categoria (professionisti con Partita Iva senza un albo di riferimento) che entro fine Gennaio potranno godere di nuove tutele.

La prima su cui porre l’accento è la possibilità per giovani e professionisti di sottoscrivere una polizza assicurativa che li protegga dai ritardi nei pagamenti. Fino ad ora, in caso di ritardo o mancato pagamento delle fatture, l’unica cosa che poteva fare il lavoratore autonomo era rivolgersi ai servizi recupero crediti degli ordini professionali, mentre adesso anch’essi avranno diritto agli interessi sul corrispettivo non ricevuto.

Per quanto riguarda la formazione, se prima tutti i costi legati a corsi di formazione, di aggiornamento e master sostenuti dal professionista erano detraibili al 50%, ora (se passerà il ddl dedicato alla regolamentazione del lavoro autonomo) la detrazione potrà essere totale, fino ad un massimo di 10.000 euro annuo. Novità anche in ambito maternità e malattie gravi: nel primo caso l’indennità di maternità sarà erogata dall’INPS alle lavoratrici autonome senza l’astensione obbligatoria dal lavoro e dal 1 Gennaio 2016 in poi è stato esteso il diritto al congedo parentale per i lavoratori autonomi, ovvero un periodo di 6 mesi di cui godere entro i 3 anni di vita del bambino.

In caso di malattie gravi che impediscono lo svolgimento del lavoro per più di 60 giorni sarà sospeso il versamento degli oneri contributivi fino a 2 anni, che potranno poi essere versati in rate mensili al termine della malattia. Il Ddl interviene anche sugli accessi nei bandi delle pubbliche amministrazioni: potranno parteciparvi anche i lavoratori autonomi, senza l’obbligo d’iscrizione alle Camere di Commercio. Per quanto riguarda, invece, i diritti sulle invenzioni del professionista, se non previste dal contratto di lavoro e quindi retribuite, il lavoratore potrà decidere di cedere a terzi i diritti su apporti originali e invenzioni.

Fare ordine in quello che è l’immenso e caotico mondo del lavoro autonomo, quindi, è possibile, ma per scoprire se il disegno di Legge collegato alla legge di Stabilità verrà approvato, dobbiamo aspettare la fine di Gennaio, quando il Ddl sarà presentato al Governo.

Articolo scritto in collaborazione con Invenium, da 20 anni leader in Europa nella gestione e recupero di crediti internazionali.