Lavorare con la partita IVA: i suggerimenti per tutelarsi

di Daniele Pace Commenta

Un sostegno concreto in caso di eventi imprevisti: serve a questo la stipula di un’assicurazione lavoratori autonomi. Mettersi in proprio e aprire una partita IVA è per molti un sogno che si realizza ma allo stesso tempo richiede una serie di accortezze di cui tenere conto. Prima tra tutte, la scelta di una polizza che garantisca un sussidio economico anche quando si è costretti a non poter lavorare a causa di un infortunio, una malattia o l’invalidità.

Chi fa parte dei lavorati autonomi, e magari ha anche una famiglia, sa bene quante incombenze si possono incontrare lungo il cammino: idee che non prendono il volo, clienti che non pagano o circostanze imponderabili capaci di far vacillare la stabilità del proprio business.

Per venire incontro a imprenditori, artigiani, freelance, liberi professionisti e non solo, negli ultimi anni il mercato assicurativo ha previsto una serie di soluzioni utili per far fronte a spiacevoli situazioni, garantendo loro (e ai loro cari) di mantenere lo stesso stile di vita e di essere tutelati in ogni situazione. Un esempio? Sicuro Subito di MetLife, la polizza infortuni che tutela l’interessato e tutta la famiglia.

In Italia i possessori di partita IVA, in quanto cittadini, sono assicurati presso il Servizio Sanitario Nazionale, ma è sufficiente questo? La polizza privata dà una tranquillità più solida esplicabile in un contribuito economico idoneo per vivere adeguatamente anche in caso di invalidità permanente, ricovero, convalescenza, applicazione di ingessature, tutori o decesso. Ma c’è di più: le soluzioni più strutturare, forniscono anche una serie di servizi aggiuntivi come la diaria giornaliera o le cure a domicilio.

Sicurezza lavorativa: come non rischiare di perdere tempo (e soldi)

Se prevedere un’assicurazione lavoratori autonomi è il passo preliminare per avere una concreta sicurezza lavorativa, quando si decide di aprire una partita IVA è bene non farsi prendere dalla fretta e valutare il contesto in cui ci si trova. Per entrare nel mercato degli autonomi, infatti, servono poche ore: il vero impegno è tutelare gli affari anche quando la continuità lavorativa rischia di essere messa in crisi da eventi imprevisti.

Ecco, quindi, cinque importanti accorgimenti necessari a creare una struttura solida nel tempo:

  1. Scegliere il tipo di attività che si intende esercitare: i modelli AA9/12 o AA7/10 necessari per aprire una partita IVA chiedono all’interessato una descrizione dettagliata e chiara dell’attività che si intende creare. Il consiglio è avere le idee chiare fin dall’inizio;
  2. Decidere a quale regime si vuole aderire e, allo steso tempo, aprire una posizione contributiva presso l’INPS o le altre casse provvidenziali previste dai diversi ordini professionali;
  3. Individuare le opzioni di finanziamento se necessarie e indentificare a chi far gestire le procedure legali e burocratiche;
  4. Redigere un business plan che tenga conto della strategia adottata per entrare nel mercato di riferimento, dei competitor e del target a cui interessa il prodotto/servizio offerto;
  5. Mantenersi costantemente aggiornati e sviluppare sempre nuove skill.