Prospettive economiche incerte per l’Europa secondo la BCE: la ripresa comincerà solo nel 2010

Lucas Papademos, vicepresidente della Banca Centrale Europea, ha annunciato che la ripresa economica europea inizierà solamente a partire dal prossimo anno e che i policy makers devono porsi l’obiettivo di tagliare i tassi di interesse nel caso dovesse proseguire ulteriormente il rallentamento da parte dell’inflazione. Lo stesso Papademos si è così espresso durante un’intervista al magazine tedesco WirtschaftsWoche:

La prospettiva economica è insolitamente incerta. Vi sono concrete possibilità che la ripresa cominci nel primo semestre del 2010.

Dopo aver ridotto il loro tasso di interesse chiave di 175 punti base a partire dallo scorso mese di ottobre e averlo fatto attestare al 2,5%, i policy makers della BCE dovranno ora affrontare la forte pressione dei primi giorni del 2009, in quanto saranno chiamati ad affrontare la prima recessione europea da 15 anni a questa parte.

 

L’economia potrebbe anche indebolirsi in misura maggiore in questo nuovo anno, a seguito della previsione da parte della Banca Centrale Europea secondo cui a dicembre si è verificata una contrazione dello 0,5%. Le prospettive attuali provenienti dall’EuroTower di Francoforte indicano che per l’economia delle sedici nazioni dell’UEM l’economia rimarrà debole e subirà una contrazione per altri tre trimestri, con una graduale ripresa a partire dal secondo semestre del 2009.

 

Nonostante sia molto probabile che la deflazione (un periodo prolungato di caduta dei prezzi) non vada a sfiorare l’area europea, sempre secondo quanto affermato da Papademos l’inflazione potrebbe scendere in maniera considerevole verso la prima metà del 2009, prima di raggiungere rapidamente livelli consistenti: la stabilità dei prezzi potrà verificarsi solamente tra un anno. Lo scorso mese il tasso di inflazione è sceso fino all’1,8%, quindi molto al di sotto dell’obiettivo che si era posta la Banca Centrale Europea: è la prima volta da luglio 2007 che i due dati sono così distanti tra loro. Papademos ha inoltre fatto sapere che la caduta del prezzo del petrolio dal suo picco di 147 dollari a barile dovrebbe sostenere l’espansione.

 

Lascia un commento