Caldo estremo, quanto può costare alla nostra auto

Il caldo estremo e le sue potenziali conseguenze, quanto possono costare alla nostra auto? I consumi non riguardano, come possiamo erroneamente pensare, solo l’energia.

I danni del caldo sulle nostre auto

Le ondate di caldo non mettono alla prova soltanto le persone. Anche le automobili possono soffrire quando le temperature diventano molto elevate, soprattutto se restano per ore sotto il sole. L’abitacolo può raggiungere temperature vicine o superiori ai 70 gradi sulle superfici esposte, mentre motore, pneumatici e impianto di raffreddamento devono continuare a lavorare in condizioni difficili.

Uno dei problemi più seri riguarda il motore. È importante però chiarire che, in condizioni normali, non è corretto dire semplicemente che “il motore si fonde”. I danni più frequenti sono legati al surriscaldamento. Se il sistema di raffreddamento non riesce a smaltire il calore, possono verificarsi guasti alla pompa dell’acqua, al radiatore, alle guarnizioni o ad altre parti del motore. Nei casi più gravi, continuare a guidare con il motore surriscaldato può trasformare un problema inizialmente gestibile in una riparazione molto costosa.

Il caldo mette sotto pressione anche la batteria. Le alte temperature accelerano il deterioramento dei suoi componenti e possono ridurne sensibilmente la durata. E una batteria che normalmente può durare diversi anni può avere una vita molto più breve quando è sottoposta ripetutamente a temperature elevate.

Anche le gomme sono particolarmente importanti. Il calore dell’asfalto, sommato alla temperatura dell’aria e alla pressione interna degli pneumatici, aumenta lo stress a cui sono sottoposti. Una gomma vecchia, usurata o già danneggiata è naturalmente più vulnerabile. Per questo, durante le giornate molto calde, controllare regolarmente pressione e condizioni degli pneumatici può evitare sia guasti sia situazioni pericolose.

Spesa spesso molto alta

Un altro danno meno conosciuto riguarda i vetri. Dopo molte ore al sole, il parabrezza può diventare estremamente caldo. Se esiste già una piccola scheggiatura, un brusco cambiamento di temperatura può favorirne l’espansione e trasformarla in una crepa. Anche dirigere immediatamente aria molto fredda sul vetro bollente può creare uno shock termico, soprattutto quando il parabrezza presenta già una piccola imperfezione.

Il conto finale può quindi variare molto. Una batteria da sostituire rappresenta una spesa relativamente contenuta, mentre un parabrezza rotto, un impianto di raffreddamento danneggiato o, nei casi peggiori, un motore gravemente surriscaldato possono richiedere centinaia o migliaia di euro.

Prevenire questi problemi è spesso molto più economico che ripararli. Parcheggiare all’ombra o al coperto quando possibile, controllare liquidi e pneumatici e lasciare raffreddare gradualmente l’auto sono semplici accorgimenti. Anche l’uso del climatizzatore dovrebbe essere progressivo, evitando bruschi sbalzi di temperatura sui vetri.