Italia danno da 120 miliardi dalle agenzie di rating

di ND82 Commenta

La Procura generale della Corte dei Conti del Lazio ha annunciato che l’inchiesta relativa al declassamento del rating sovrano italiano, effettuato dalle tre principali agenzie internazionali (Standard & Poor’s,Moody’s, Fitch) nel corso del 2001, sta proseguendo facendo registrare tra l’altro importanti passi in avanti, grazie al contibuto fornito dalla Procura di Trani e all’attività investigativa della polizia tributaria di Bari. Entro fine 2013 dovrebbe chiudersi l’istruttoria contro almeno due delle tre agenzie di rating. Il presunto danno alla Repubblica Italiana viene quantificato in oltre 120 miliardi di euro.

Raffaele De Dominicis, Pg del Lazio, ha ringraziato per il supporto fornito nelle indagini la Procura di Trani e la polizia tributaria barese. Inoltre, ha apprezzato molto l’iniziativa del presidente americano Barack Obama, che di recente ha lanciato un duro attacco all’agenzia di rating Standard & Poor’s alla quale ha chiesto un risarcimento per 5 miliardi di dollari per aver provocato la crisi dei mutui subprime e per aver violato le regole professionali di correttezza nei loro giudizi di rating.

OBAMA CHIEDE 5 MLD A S&P PER CRISI MUTUI SUBPRIME

De Dominicis, che ha parlato in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario della magistratura contabile locale, ha dichiarato che la scelta del governo americano non fa altro che rafforzare anche l’azione legale intrapresa contro le agenzie di rating a difesa dell’erario italiano. I report delle agenzie finiti sotto accusa sono quelli diffusi tra maggio e novembre 2011, quando furono evidenziati elevati rischi sul debito italiano. Lo spread iniziò a salire vertiginosamente, fino a toccare il massimo storico a 575 punti base nel novembre del 2011 segnando contestualmente la fine del governo Berlusconi.

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Il danno quantificato ai danni dell’Italia è superiore ai 120 miliardi di euro, considerando le manovre finanziarie rese necessarie dall’inasprimento della crisi e quindi il costo che hanno dovuto sopportare i cittadini italiani. In realtà, secondo De Dominicis la cifra è attualmente stata quantificata in modo approssimativo, per cui potrebbe essere nettamente più elevata. Su questo punto sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei consulenti tecnici.

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