Caro condizionatori, quanto ci costa?

Caro condizionatori, quanto ci costa? Il cercare refrigerio in questa estate torrida potrebbe avere nella maggior parte dei casi un impatto fortissimo sulla bolletta.

Stangata del caro condizionatori?

L’estate porta con sé sole, vacanze e temperature elevate. Ma anche una voce di spesa che può farsi sentire sulla bolletta elettrica: il condizionatore. Nel 2026 il cosiddetto “caro condizionatori” torna così al centro dell’attenzione delle famiglie italiane, soprattutto in un’estate caratterizzata da un utilizzo intenso degli apparecchi per difendersi dal caldo.

Secondo una stima elaborata da Facile.it e riportata da Ansa, una famiglia che utilizza un sistema dual split in classe A+ per circa otto ore al giorno può arrivare a spendere intorno a 146 euro nei tre mesi estivi. Il calcolo considera 720 ore complessive di funzionamento e un costo dell’elettricità di 0,28 euro per kWh, comprensivo delle diverse componenti della bolletta. Rispetto all’estate 2025, la stima indica un aumento di circa il 4%.

Naturalmente, quei 146 euro rappresentano una situazione tipo e non una cifra uguale per tutti. Il costo reale dipende da numerosi fattori, a partire dal modello utilizzato e dalla sua efficienza energetica. Conta anche la grandezza degli ambienti, l’isolamento dell’abitazione, l’esposizione al sole e, soprattutto, il numero di ore durante le quali il condizionatore rimane acceso.

Anche il prezzo dell’energia ha un ruolo importante. Nel secondo trimestre del 2026 l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente ha registrato un aumento dell’8,1% della bolletta elettrica per il cliente tipo vulnerabile servito in Maggior Tutela. Si tratta di un dato riferito a una specifica categoria di clienti e non può essere automaticamente applicato a tutte le famiglie, ma mostra quanto il costo dell’energia possa incidere sulla spesa domestica.

Anche la tecnologia ha il suo peso

Per contenere i consumi, la tecnologia può fare una differenza significativa. Passare da un apparecchio in classe A+ a uno in classe A+++ potrebbe ridurre sensibilmente la spesa energetica. Anche una corretta manutenzione, l’utilizzo della modalità notturna e una gestione attenta della temperatura possono contribuire a evitare sprechi.

Un altro aspetto importante riguarda la temperatura impostata. Non è necessario trasformare la casa in un frigorifero per stare meglio. Mantenere una differenza ragionevole rispetto alla temperatura esterna permette generalmente di ottenere comfort senza chiedere al climatizzatore uno sforzo continuo.

Il consiglio, quindi, è utilizzare il condizionatore con attenzione, senza rinunciare al benessere. Chiudere finestre e persiane nelle ore più calde, schermare il sole e raffrescare soltanto gli ambienti realmente utilizzati può aiutare a contenere i consumi.

Il caro condizionatori del 2026, insomma, può pesare, ma non necessariamente in modo drammatico. Il caldo straordinario di questi mesi però, rispetto alle stime del passato, potrebbe donare qualche “sorpresa” al consumatore.