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Intesa-Mps, l’Antitrust apre istruttoria

Intesa-Mps? L’Antitrust apre un’istruttoria sull’opas lanciata. Cosa significa tutto questo? Di certo che l’operazione sta attirando in modo corretto l’attenzione.

Perché l’istruttoria dell’Antitrust su opas Intesa

Ricordiamo che si parla dell’opas lanciata da Intesa Sanpaolo per acquisire il controllo di Mps. L’istruttoria è stata avviata il 14 settembre e serve a verificare se l’operazione possa ridurre la concorrenza nei mercati bancari e assicurativi.

Con l’offerta pubblica di acquisto e scambio in pratica Intesa Sanpaolo propone agli azionisti di Mps di consegnare le proprie azioni in cambio di denaro e azioni di Intesa, con l’obiettivo di arrivare a controllare la banca senese. L’offerta, annunciata l’8 giugno 2026, ha un valore complessivo indicato intorno ai 35 miliardi di euro.

L’intervento dell’Antitrust non significa che l’operazione sia stata bocciata. L’Autorità sta ancora studiando gli effetti della possibile concentrazione. Il problema centrale è capire se, unendo due grandi gruppi bancari, in alcune zone d’Italia rimarrebbero abbastanza concorrenti da garantire ai clienti una reale possibilità di scelta.

Secondo le verifiche preliminari dell’Autorità, alcune criticità potrebbero riguardare diversi servizi. Per i depositi bancari sono state individuate possibili sovrapposizioni in 20 province, mentre per i finanziamenti alle piccole imprese le aree potenzialmente problematiche sarebbero 17. Una precedente analisi aveva inoltre evidenziato possibili problemi nel settore dei prestiti alle famiglie in 72 province.

Intesa Sanpaolo ha già previsto alcune misure per ridurre le possibili conseguenze sulla concorrenza, tra cui la cessione di circa la metà delle filiali di Mps. L’Antitrust dovrà ora stabilire se questi interventi siano sufficienti oppure se siano necessarie ulteriori misure.

Un momento molto importante

C’è poi un secondo elemento particolarmente delicato. Ovvero Generali. Se l’operazione andasse a buon fine, Intesa Sanpaolo si troverebbe a detenere circa il 13% del capitale di Assicurazioni Generali, una delle principali compagnie assicurative italiane e un’impresa con cui Intesa compete in alcuni mercati, tra cui quello delle assicurazioni sulla vita. L’Antitrust vuole quindi verificare anche gli effetti di questo legame e il possibile rischio di scambio di informazioni sensibili tra imprese concorrenti.

La procedura aperta dall’Antitrust è dunque un passaggio regolatorio, non una decisione definitiva sull’opas. L’Autorità dovrà analizzare i mercati interessati e valutare gli impegni proposti prima di arrivare alle proprie conclusioni.

Nel frattempo, la partita resta aperta anche perché Mps sta portando avanti una strategia alternativa: ha presentato a sua volta offerte per Banco Bpm e Banca Generali, con l’obiettivo di rafforzare il proprio gruppo e contrastare il progetto di Intesa. Gli azionisti di Mps saranno chiamati a esprimersi su questa strategia il 29 ottobre.

Cosa accadrà? Possiamo solo aspettare.