Banco Popolare plusvalenza da 40 milioni da buy-back bond

di ND82 Commenta

Ieri Banco Popolare ha annunciato che l’operazione di buy-back proposta ai titolari dei bond Tier 1 e Tier 2 emessi dal gruppo bancario si è chiusa con l’adesione dei portatori dei titoli fino per 425,9 milioni di euro, pari a una quota del 31,25% degli 1,363 miliardi di euro di bond in circolazione. Oggi i broker hanno fatto i conti in tasca a Banco Popolare. Sia secondo Equita Sim che Kepler Cheuvreux, l’istituto di credito dovrebbe aver realizzato una plusvalenza di 40 milioni di euro.

L’impatto sul Core Tier 1 della banca sarà quindi inferiore ai 10 bps. Gli esperti di Intermonte hanno calcolato che la plusvalenza da quest’operazione di riacquisto dei bond dovrebbe aggirarsi intorno ai 41 milioni di euro lordi, ovvero 27 milioni di euro netti. Anche i valori calcolati dagli analisti di Mediobanca sono simili: 40 milioni al lordo delle tasse, ovvero 28 milioni dopo le tasse, con un impatto di circa 5bps sulle attività ponderate per il rischio a marzo 2013.

BANCO POPOLARE: RATING TAGLIATO A BB+ DA S&P

Tuttavia la stima sul capital gain ottenuto potrebbe cambiare, in quanto nel calcolo non è stato fatto rientrare l’eventuale smontamento di copertura tassi. Secondo Intermonte, in base ai dati a propri disposizione, Banco Popolare dovrebbe risparmiare circa 20 milioni di euro in interessi passivi, sempre senza considerare le operazioni di copertura tassi. Intanto, a Piazza Affari le azioni Banco Popolare mostrano un rialzo dello 0,85% a 1,188 euro. Il titolo è salito fino a 1,2 euro, prima di iniziare una lieve correzione dai top di giornata.

RISCHIO BOLLE FINANZIARIE SUI MERCATI

Rispetto all’andamento molto positivo degli altri titoli del settore, la performance odierna di Banco Popolare appare un po’ sotto tono. L’attuale quotazione è in linea con le valutazioni di Mediobanca, che indica un target price di 1,2 euro con rating “neutral”. Equita Sim ritiene che il titolo abbia un fair value di 1,7 euro (giudizio “hold”). Kepler Cheuvreux, invece, indica un target di 1,15 euro (rating “hold”), Intermonte 1,7 euro.