Bilancio Gruppo L’Espresso 2011

di Simone Ricci Commenta

Il contesto economico non certo semplice non ha impedito al Gruppo editoriale L’Espresso di riportare risultati finanziari tutto sommato positivi nel corso del 2011: in effetti, se si volesse riassumere il bilancio dello scorso anno per la società in questione, si potrebbe citare il buon andamento del fatturato. In particolare, sono stati soprattutto i ricavi netti consolidati ad aumentare, anche se non in maniera così netta (0,6 punti percentuali in più per la precisione), attestandosi oltre quota 890 milioni di euro rispetto allo stesso periodo di un anno prima. In questo caso, determinanti sono stati la raccolta derivante dalla pubblicità e i ricavi ottenuti grazie all’area digitale.

L’ESPRESSO: RICAVI STABILI NEI PRIMI NOVE MESI
Al contrario, i cosiddetti ricavi diffusionali, quelli che nel 2009 avevano tenuto più di tutti, hanno fatto registrare un calo pari a 2,2 punti percentuali (si è passati da 334,2 a 326,9 milioni). Quali altri elementi possono essere sottolineati in tal senso? Anzitutto, anche se forse non stupirà molte persone questa notizia, il quotidiano La Repubblica si è confermato al primo posto per quel che riguarda le vendite totalizzate in edicola sempre nel 2011, un primato che non si smentisce nemmeno per i lettori giornalieri. I quotidiani locali, invece, si sono sostanzialmente indeboliti, con il mercato che ha vissuto una fase di generale flessione, anche e soprattutto a causa della scelta dei temi da sviluppare, con la centralità dell’economia che è risultata penalizzante.

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Nonostante tutte queste rilevazioni, il fatturato che è stato menzionato in precedenza è aumentato grazie ai nuovi prezzi di ben dieci testate locali del gruppo in questione. Vi sono, infine, altri due fattori che vale la pena citare. Anzitutto, la raccolta sui mezzi stampa è scesa di quasi il 2%, una percentuale che si discosta da quella più significativa del settore stesso (-6,3%), senza dimenticare l’ottima evoluzione della raccolta sul web, con un rialzo del 14,4%.

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