Bilancio Erg 2011

di robertor Commenta

Erg ha pubblicato i risultati di bilancio per l’esercizio 2011. Risultati che – purtroppo – non sembrano essere piuttosto incoraggianti, né per la parte alta del conto economico, né per la parte relativa alla redditività della gestione caratteristica e dell’intera gestione societaria.

Rispetto allo scorso anno, infatti, i ricavi d’esercizio sono calati dai 7,9 miliardi di euro del 2010 agli attuali 6,8 miliardi di euro, mentre il margine operativo lordo adjusted si è contratto da quota 305 milioni di euro del 2010 alla quota di 284 milioni di euro del 2011. Sul fronte della parte più bassa del conto economico, il gruppo rende noto di aver riportato una perdita netta pari a 49 milioni di euro, in significativo allargamento rispetto ai 20 milioni di euro dello scorso anno.

A crescere è anche l’indebitamento finanziario netto, che rispetto al 31 dicembre 2010 aumenta di ben 241 milioni di euro a quota 963 milioni. Nonostante risultati evidentemente peggiorativi rispetto al precedente bilancio, il 20 aprile 2012 il consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea, in prima convocazione, la distribuzione di un dividendo pari a 0,40 euro per azione, sostanzialmente invariato rispetto al 2010, con stacco cedola il 21 maggio 2012, e pagamento nella data del 21 maggio 2012.

I NUOVI RINCARI DEI CARBURANTI

Tra i più importanti commenti sull’andamento 2011, quello di Alessandro Garrone, ad del gruppo, secondo cui “i risultati del quarto trimestre 2011 sono stati penalizzati, nel settore R&M, da uno scenario ancora sfavorevole per la raffinazione e, nel termoelettrico, dalla fermata programmata per manutenzione di ISAB Energy. In netta crescita, invece, il contributo delle rinnovabili grazie alla maggior produzione di energia elettrica”.

Per il 2012 la società prevede risultati in deciso miglioramento, grazie soprattutto al settore termoelettrico e alle rinnovabili, mentre il settore R&M dovrebbe beneficiare delle sinergie di TotalErg. Gli azionisti e i rimanenti stakeholders si attendono dunque un sensibile miglioramento delle performance reddituali.

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