I nuovi rincari dei carburanti

di Redazione Commenta

I carburanti italiani non riescono a conoscere un movimento diverso da quello che va verso l’alto: l’ultima settimana, infatti, è stata caratterizzata da aumenti su aumenti, con i vari centesimi che hanno fatto letteralmente lievitare i prezzi della benzina verde, ma non solo. In effetti, se quest’ultima ha subito un rialzo di un centesimo, il diesel non è stato certo da meno (0,5 centesimi), così come il Gpl, il carburante che fa risparmiare di più (addirittura 2,5 centesimi nella media nazionale). In pratica, la domanda di propano e butano hanno inciso fortemente su questi trend, anche perché si tratta di combustibile utilizzato anche per il riscaldamento e con il gelo di questi tempi è più fondamentale che mai.
I RISPARMI DELLE LIBERALIZZAZIONI SECONDO FEDERCONSUMATORI
Staffetta Quotidiana ha stimato una media della benzina che è ormai giunta a 1,786 euro al litro, mentre il gasolio si è attestato sugli 1,734 euro. Le associazioni dei consumatori non hanno tardato a denunciare questa ennesima situazione imbarazzante. In particolare, Adusbef e Federconsumatori hanno alzato la voce, ricordando come gli incrementi registrati in appena un anno siano stati davvero impressionanti, con i rialzi della tassazione che l’hanno fatta da padrona: in questa maniera, gli automobilisti hanno dovuto subire una stangata di ben 735 euro l’anno. Tra l’altro, in alcune zone del nostro paese vi sono situazioni ancora peggiori, in cui la benzina si appresta a raggiungere addirittura gli 1,9 euro al litro, visto che in gran parte dei casi le accise a livello regionale subiscono degli aggiustamenti verso l’alto e questo influisce sul prezzo finale.

SCIOPERO BENZINAI DELLA DURATA DI 7 GIORNI

In tal caso, l’esborso per i cittadini arriva anche a 886 euro l’anno. Il suggerimento delle stesse associazioni dei consumatori è quello di controllare in maniera capillare il cosiddetto “meccanismo della doppia velocità”, in modo da evitare le speculazioni, fin troppo tipiche in questo settore, con dei livelli inaccettabili per quel che concerne quelle aree che sono state colpite in maniera violenta dal maltempo.

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