Produzione industriale Italia in discesa, crolla Piazza Affari

 Avvio di seduta traumatico a Piazza Affari; il FTSE-Mib sconta il ribasso sui futures Europei delle ore precedenti aprendo in netto ribasso ed avvicinandosi al close settimanale con le prese di profitto che gravano sul quadro generale. La produzione industriale di Aprile scorso registra un calo dell’1,9% rispetto al mese precedente e del 9,2% rispetto allo stesso mese dell’anno 2011. Secondo l’ISTAT, che ha rilevato i dati, si tratta dell’arretramento più grave da novembre 2009 ed a ben vedere non poteva essere altrimenti.

Nei mesi precedenti l’Italia è stata paragonata prima alla Grecia e poi alla Spagna; la crisi ha colpito il Paese e lo spread pesa sui conti interni da ormai quasi un anno (l’avvio della fase di pericolo dello spread con il Bund risale infatti allo scorso Agosto). Fallimenti di imprese, disoccupazione, crescita zero; questi i motivi che spingono al ribasso la produzione industriale e gettano nel panico gli imprenditori, costretti a rivedere le proprie posizioni.

Secondo il Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi il tempo delle analisi è finito ed è il momento di agire; il Governo non è riuscito nei mesi precedenti a trovare le soluzioni per il rilancio della crescita ed ora che il tempo stringe diventa sempre più difficile trovare ancora spiragli per uscire dalla crisi. Con oltre 42 aziende che chiudono ogni giorno  ed un terzo dei giovani disoccupati la situazione volge al peggio, ma il mercato finanziario sembra reagire diversamente.

NUOVE STIME FED SULLA DISOCCUPAZIONE 2012

Se è vero che al momento il FTSE-Mib cede oltre 1 punto percentuale, è anche vero che l’ottava quasi conclusa ha visto un rialzo netto di oltre mille punti di range tra minimo e massimo; le cause della negatività di oggi sono da ricercare nelle prese di profitto che stanno trascinando i book di negoziazione al ribasso, in particolare sul settore bancario.

DISOCCUPAZIONE ITALIA MARZO 2012 SALE AL 9.8%

Lascia un commento