Produzione industriale Italia in discesa, crolla Piazza Affari

Avvio di seduta traumatico a Piazza Affari; il FTSE-Mib sconta il ribasso sui futures Europei delle ore precedenti aprendo in netto ribasso ed avvicinandosi al close settimanale con le prese di profitto che gravano sul quadro generale. La produzione industriale di Aprile scorso registra un calo dell’1,9% rispetto al mese precedente e del 9,2% rispetto allo stesso mese dell’anno 2011. Secondo l’ISTAT, che ha rilevato i dati, si tratta dell’arretramento più grave da novembre 2009 ed a ben vedere non poteva essere altrimenti.

Nei mesi precedenti l’Italia è stata paragonata prima alla Grecia e poi alla Spagna; la crisi ha colpito il Paese e lo spread pesa sui conti interni da ormai quasi un anno (l’avvio della fase di pericolo dello spread con il Bund risale infatti allo scorso Agosto). Fallimenti di imprese, disoccupazione, crescita zero; questi i motivi che spingono al ribasso la produzione industriale e gettano nel panico gli imprenditori, costretti a rivedere le proprie posizioni.

Fatturato italia in calo, minimi dal 2009

Mai così male dal 2009; il fatturato dell’industria Italiana a Gennaio scende del 4.9% su base mensile e del 4.4% su base annua. La diminuzione è del 5.2% sul mercato interno e del 4.5% sul mercato estero e tenendo conto della differenza di giorni di Febbraio 2012 il fatturato ha subito una riduzione del 7.1% sul mercato interno, mentre sul mercato estero sale dell’1.3%. L’indice è in calo anche nella media degli ultimi tre mesi; -1.5% considerando il trimestre novembre-gennaio ed il precedente.

I dati più specifici aiutano ad isolare i settori; gli indici del fatturato a gennaio hanno visto una diminuzione dell’8.5% per i beni strumentali, del 4.7% per i beni intermedi, del 3% per i beni di consumo e del 2.5%per l’energia. Il dato più negativo è sulla produzione dei mezzi di trasporto (-14%). L’unico dato positivo in questo senso arriva dalla produzione di prodotti petroliferi raffinati (+15.8%).

Produzione Industriale Eurozona frena Piazza Affari

La tensione sui mercati azionari che mette in discussione il rialzo in corso nel medio periodo viene alimentata nella giornata di oggi dai dati sulla produzione industriale dell’Eurozona, in calo dell’1.1% a Dicembre. La seduta di oggi a Piazza Affari si è avviata esattamente dove si è conclusa ieri senza gap di prezzo ma in pochi minuti gli acquisti sono iniziati e per circa 3 ore sono proseguiti, fino a portare l’indice poco sopra a quota 16500 che ora diventa la statica da controllare in close giornaliero.

Nel caso in cui il FTSE-Mib chiuderà le contrattazioni al di sopra della resistenza indicata allora il minimo del ciclo a due settimane in chiusura al 20 Febbraio sarà invece anticipato al bottom di questa mattina e l’avvio della nuova fase rialzista porterà presto l’indice delle blue-chips oltre il top della scorsa ottava.

Produzione industriale in crescita, +4,3% ad Agosto

Nel mese di Agosto l’Istat segnala un aumento della produttività industriale, con una crescita pari al 4,3% congiunturale rispetto al mese di Agosto. Questo picco è quello più alto raggiunto dal 2000 ad oggi. In otto mesi, la produzione industriale ha segnato un +1,3%. Nella media il trimestre giugno-agosto ha segnato un aumento dello 0,7% rispetto al trimestre precedente. Nel mese di Agosto la crescita tendenziale per i raggruppamenti dei beni intermedi segna un +8,3%, mentre per i beni strumentali un +6,9%. Aumenta anche la produzione di energia +3,5% mentre i beni di consumo sono ad un +0,6%.

Istat: prezzi produzione maggio 2011 in calo

Nello scorso mese di maggio in Italia l’indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali ha fatto registrare un calo congiunturale dello 0,1%, mentre rispetto allo stesso mese dell’anno precedente c’è stato un aumento del 4,5%. A rilevarlo in data odierna, martedì 28 giugno del 2011, è stato l’Istat, Istituto Nazionale di Statistica.