Crollano spread, BTP decennale al 5%

di Francesco Giocondo Commenta

La discussione dei giorni precedenti sulla legittimità del fondo salva-stati è finalmente giunta al dunque; secondo la Corte Costituzionale tedesca il fondo sarebbe legittimo, ed il mercato beneficia immediatamente dei risvolti finanziari di questa dichiarazione.

Gli spread crollano ed i BTP a dieci anni (considerati il “metro” di misura della distanza tra i Paesi membri dell’Unione Europea) crollano sotto al 5%. A spingere al ribasso rendimenti e quindi differenziali è stata anche l’asta di questa mattina, anche se l’influenza era minima; i BOT sono stati collocati per il loro importo massimo (12 miliardi di euro totali), con i trimestrali allo 0,7% e gli annuali all’1,692%. Lo spread sui decennali italiani e tedeschi invece scende di quasi il 4%, portandosi a 341 dopo una giornata completamente positiva.

Il range di oggi del differenziale è compreso tra 353 e 373; anche se la chiusura non è stata sul minimo la discesa potrebbe non essere finita e già domani mattina ci si aspetta che si riveda al ribasso il minimo a tre mesi immediatamente, con conseguente positività sul mercato azionario.

Oltre oceano il mercato è trainato dai dati macro; le richieste di mutui nell’ultima settimana sono salite di oltre l’11%, consolidando il sentore che la ripresa economia non è solo iniziata oltre oceano ma è anche consolidata. Certo è ancora presto per parlare di riassetto finanziario, e sopratutto i problemi maggiori sono quelli in Eurozona, dove nonostante il lavoro incessante continuano le critiche ai sistemi adottati da parte di una minoranza. Tuttavia i risultati positivi degli ultimi giorni parlano chiaro; settembre si appresta ad essere il mese del rilancio delle Piazze Europee, gettando le basi per rialzi futuri e per il rally di Natale. Difficile invece prevedere target di medio termine; su questo fronte gli analisti non si sbilanciano ed i grandi investitori tentano strategie direzionali con opzioni orientate ad una previsione rialzista, anche se non conoscendo i target bisogna necessariamente lavorare su tutto il range prossimo ai valori attuali.

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