Investimento cinese per Italcementi

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Italcementi ha effettuato un importante investimento nella West Chine Cement, principale operatore della regione dello Shaanxi, quotato fin dal 2010 alla Borsa di Hong Kong. Un impiego che ha portato il gruppo della famiglia Pesenti a rilevare il 6,25 per cento del capitale della società cinese, conquistando in tal modo un posto nel consiglio di amministrazione.

Italcementi ha così scelto di razionalizzare la propria presenza societaria in Asia, con il conferimento della partecipazione Fuping Cement (acquisita da Italcementi nel 2007) e la quota del 35% del capitale di Shifeng Cement (acquisito dalla Fuping Cement nel 2010), all’interno della West China Cement a fronte di un aumento di capitale riservato, che permetterà alla Italcementi di diventare in questa maniera il terzo azionista della società, con una quota che – come già ricordato – sarà di circa 6,25 punti percentuali.

La transazione valuterà la Fuping Cement in 87 milioni di euro, al lordo di una posizione finanziaria netta di circa 26 milioni di euro, da deconsolidare. A Italcementi, come già accennato, spetterà altresì un rappresentante all’interno del consiglio di amministrazione dell’operatore, uno dei leader cinesi nel settore del cemento.

BILANCIO ITALCEMENTI 2011

West China Cement è una holding quotata ad Hong Kong fin dal 2010, con una capitalizzazione attuale di circa 780 milioni di euro, che può controllare una capacità produttiva di circa 20 milioni di tonnellate di cemento, che saliranno entro fine anno a circa 24 milioni di tonnellate, da produrre in 15 siti, compresi quelli di Fuping e Shifeng.

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La società cinese ha conseguito un fatturato totale pari a 380 milioni di euro, con risultato netto di 80 milioni di euro. Un investimento industriale, pertanto, che tuttavia ha evidenti risvolti finanziari, e che dovrebbe poter consentire a Italcementi di migliorare il proprio approccio all’interno del mercato cinese.

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