Nuova strategia Italcementi

Italcementi ha varato una nuova strategia con la quale punta a ridurre la presenza degli stabilimenti italiani, preferendo gli impieghi nei Paesi emergenti. Gli impianti italiani saranno portati dai 17 del 2012 agli 8 nel 2015, come confermato dal direttore generale Giovanni Battista Ferrario all’assemblea degli azionisti a Bergamo. Per quanto concerne l’anno in corso, investimenti particolarmente significativi nei confronti di alcuni Paesi emergenti come Thailandia, India, Marocco.

Piano industriale Italcementi Progetto 2015

Italcementi ha lanciato il Progetto 2015, un programma industriale utile al rafforzamento del sistema produttivo e al presidio della competizione sul mercato italiano. A regime sarà previsto un contenimento dei costi per circa 40 milioni di euro l’anno, utili per poter affrontare nel migliore dei modi il difficile andamento del mercato dei materiali da costruzione locale, dove il consumo di cemento – a causa della crisi che ha colpito il settore delle costruzioni – è sceso ai minimi livelli dagli anni Sessanta ad oggi.

Investimento cinese per Italcementi

Italcementi ha effettuato un importante investimento nella West Chine Cement, principale operatore della regione dello Shaanxi, quotato fin dal 2010 alla Borsa di Hong Kong. Un impiego che ha portato il gruppo della famiglia Pesenti a rilevare il 6,25 per cento del capitale della società cinese, conquistando in tal modo un posto nel consiglio di amministrazione.

Italcementi ha così scelto di razionalizzare la propria presenza societaria in Asia, con il conferimento della partecipazione Fuping Cement (acquisita da Italcementi nel 2007) e la quota del 35% del capitale di Shifeng Cement (acquisito dalla Fuping Cement nel 2010), all’interno della West China Cement a fronte di un aumento di capitale riservato, che permetterà alla Italcementi di diventare in questa maniera il terzo azionista della società, con una quota che – come già ricordato – sarà di circa 6,25 punti percentuali.

Bilancio Italcementi 2011

Notizie contrastanti nel bilancio Italcementi 2011. Stando a quanto affermato dalla compagnia, infatti, i ricavi sarebbero cresciuti di 1,3 punti percentuali rispetto al fatturato conseguito alla fine del 2010, per un controvalore in termini assoluti pari a 4,72 miliardi di euro, contro i 4,66 miliardi di euro dell’esercizio di precedente confronto.

A costituire elemento meno gradito agli osservatori analitici del documento contabile Italcementi è invece il risultato operativo, calato di ben 65,2 punti percentuali a quota 129 milioni di euro, contro i 370,2 milioni di euro dell’esercizio precedente. In forte flessione anche l’utile netto 2011, che si è assestato a quota 94,3 milioni di euro, contro i 151,29 milioni di euro del 2010, come principale e diretta conseguenza della contribuzione negativa che hanno prodotto le rettifiche di valore sulle immobilizzazioni patrimoniali, per un controvalore pari a 134 milioni di euro.

Italcementi propone dividendo 2012 a 0.12 euro

Il consiglio di amministrazione di Italcementi archivia il 2011 approvando i risultati di bilancio e proponendo la distribuzione di un dividendo pari a 0.12 euro per ogni azione ordinaria e 0.1865 per ogni azione di risparmio. Si tratta da questo punto di vista di un consolidamento dell’impegno verso gli investitori visto che dal 2010 il dividendo ordinario è rimasto invariato e quello di risparmio è salito. Se il 2011 è stato un anno di crisi, tutto sommato Italcementi si è dimostrato essere nella parte difensiva del listino e le condizioni per cui questa caratteristica accompagnerà il titolo anche nel 2012 ci sono tutte.

Con l’approvazione del bilancio sono stati diffusi i dati relativi al 2011; il ricavo è in rialzo da 4.660 milioni nel 2010 a 4.750 milioni di euro, con l’utile netto che scende a 91.2 milioni di euro dai precedenti 197.1 milioni di euro. Il margine lordo corrente è passato da 841.7 a 697.3 milioni di euro e l’indebitamento finanziario netto si attesta a 2093 milioni di euro.

Il cda di Italcementi rende noti i risultati del 2011

Il 2011 si è chiuso in maniera piuttosto positiva per Italcementi: il gruppo bergamasco attivo nei materiali da costruzione ha infatti reso pubblici i dati che sono stati rilevati alla data del 31 dicembre dello scorso anno. Ebbene, il consiglio di amministrazione della stessa spa ha messo in luce una buona ripresa nonostante la domanda non eccelsa di materiali. In particolare, bisogna sottolineare come le vendite consolidate di clinker e cemento siano calate di quasi due punti percentuali, a causa della stasi subita dal mercato dell’Egitto, paese ancora alle prese con una crisi politica interna molto grave. Inoltre, occorre rimarcare i consumi stagnanti da parte dei principali paesi industrializzati.

Chiusura Borse, le Azioni migliori e peggiori del 10-12-2010

FTSE Mib i top 5 di giornata:

+3,99% Bulgari
+3,26% A2A
+2,04% Mediaset S.P.A
+1,69% Italcementi
+1,51% Prysmian

FTSE Mib i flop 5 di giornata:

-2,38% Cir-Comp Ind Riunite
-1,78% Buzzi Unicem
-1,71% Bca Pop Milano
-1,59% Intesa Sanpaolo
-1,56% Unicredit

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Chiusura Borse, le Azioni migliori e peggiori del 09-12-2010

FTSE Mib i top 5 di giornata:

+6,76% Bca Pop Milano
+5,53% Fondiaria-Sai
+4,11% Italcementi
+3,89% Azimut
+3,37% Buzzi Unicem

FTSE Mib i flop 5 di giornata:

-2,98% Pirelli e C
-2,85% Ansaldo Sts
-1,80% Bulgari
-1,77% Saipem
-1,42% Campari

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Chiusura Borse, le Azioni migliori e peggiori del 07-12-2010

FTSE Mib i top 5 di giornata:

+4,65% Buzzi Unicem
+3,54% Fiat
+3,39% Exor
+3,10% Italcementi
+2,77% Bulgari

FTSE Mib i flop 5 di giornata:

-1,45% Mediaset S.P.A
-0,80% Bca Mps
-0,76% Banco Popolare
-0,66% Ubi Banca
-0,65% Finmeccanica

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Chiusura Borse, le Azioni migliori e peggiori del 03-12-2010

FTSE Mib i top 5 di giornata:

+7,18% Stmicroelectronics
+2,60% Unicredit
+2,16% Autogrill Spa
+1,86% Italcementi
+1,19% Fiat

FTSE Mib i flop 5 di giornata:

-3,52% A2A
-2,09% Geox
-1,28% Mediolanum
-1,02% Finmeccanica
-0,98% Lottomatica

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Chiusura Borse, le Azioni migliori e peggiori del 08-11-2010

FTSE Mib i top 5 di giornata:

+2,74% Tenaris
+1,96% Intesa Sanpaolo
+1,25% Bca Pop Milano
+1,00% Impregilo
+0,95% Ubi Banca

FTSE Mib i flop 5 di giornata:

-3,52% Italcementi
-2,12% Pirelli e C
-1,69% Mediaset S.P.A
-1,53% Prysmian
-1,21% Buzzi Unicem

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Chiusura Borse, le Azioni migliori e peggiori del 04-11-2010

FTSE Mib i top 5 di giornata:

+5,14% Buzzi Unicem
+4,67% Azimut
+4,42% Exor
+2,90% Italcementi
+2,89% Generali Ass

FTSE Mib i flop 5 di giornata:

-3,54% Telecom Italia
-2,90% Finmeccanica
-1,35% Bulgari
-0,66% Fondiaria-Sai
+0,10% Luxottica Group

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