Borse altalenanti, forti perdite in Europa

di Daniele Pace Commenta

Ore 15.50. Il rimbalzo di Wall Street non aiuta le borse europee, che oggi si presentano alla riapertura con forti perdite. Eppure ieri Wall Street ha presentato numeri impressionanti, con le migliori sedute da dieci anni a questa parte. Il Dow Jones ha chiuso a +4,98% e il Nasdaq a +5,84%. Secondo gli analisti è l’effetto rilassamento delle tensioni tra Trump e la Fed, e anche per la piccola tregua commerciale tra USA e Cina. Dall’amministrazione americana sono arrivate le rassicurazioni che il presidente non cercherà di rimuovere Powell.

Le borse europee

Brutta mattinata per ‘Europa finanziaria. Ora Milano sta perdendo l’1,93%, Londra l’1,52%, Parigi lo 0,47%, Francoforte addirittura il 2,30% e Zurigo l’1,97%.
Intanto sale lo spread tra Btp e Bund tedeschi, anche se solo di qualche punto. Ora il differenziale è a 255 punti, e il rendimento decennale al 2,78%. Oggi sono andati tutti esauriti i titoli all’asta, tra cui Bot a sei mesi per 6,5 miliardi di euro e Ctz a 2 anni per 2 miliardi. Pesante il crollo di Carige Banca, a Milano, dopo che la ricapitalizzazione è stata bloccata.

Sale l’euro, restando comunque sotto i 1,14 dollari. Ora è a 1,1384 dollari e a 126,44 yen.
Ieri il petrolio era salito del 9%, e così oggi c’è stata una frenata, con il Wti a 46,01 dollari, e il Brent a 54,26 dollari.