Borse in ordine sparso nell’ultimo giorno della settimana

di Daniele Pace Commenta

cina usaL’ultimo giorno della settimana vede le borse in ordine sparso. L’Europa apre positiva, mentre chiudono in negativo le borse americane e asiatiche. In America pesa l’attesa per i dati sul mercato del lavoro e sull’andamento dei salari, che gli analisti attendono per capire quando e quanto la Federal Reserve aumenterà il costo del denaro, dopo averlo lasciato ai livelli attuali lo scorso mercoledì.

Le borse

Ieri il Dow Jones è stato interessato da un alto sell-off, ma è riuscito a chiudere sulla parità (+0,02%), mentre non è andata così per lo S&P500 (-0,23%) e il Nasdaq (-0,18%). Nonostante i buoni risultati trimestrali delle aziende quotate, continua a pesare la guerra commerciale intrapresa dal presidente Trump, mentre un improvviso rialzo dell’inflazione americana potrebbe indurre la Fed ad anticipare il rialzo dei tassi sul dollaro.

Male anche i listini asiatici, con Tokyo che perde lo 0,16%, Hong Kong lo 0,81%, Shanghai lo 0,11% e Singapore lo 0,7%.

leggermente positive invece le borse europee, con Milano a +0,75%, Francoforte a +0,45% e Londra a +0,38%. Solo Parigi in difficoltà con il -0,22%.

A Milano presentato il bilancio di Generali con gli utili a +8,6% per il primo trimestre. Ci sarà oggi l’assemblea di Tim.

Mercato valutario e petrolio

Continua il rafforzamento del dollaro, con la coppia EUR/USD a 1,1979 dollari. La coppia EUR/JPY è a 130,72, yen. La coppia USD/JPY scende a 109,14. Continua a scendere il peso argentino, adesso a 23 dollari. La Banca centrale non riesce a sostenere la sua moneta, nonostante un nuovo aumento dei tassi di ben 300 punti base al 33,25%, dal 27,25% di una settimana fa. Spread italiano stabile a 119,7 punti.
Oro a 1.311,5 dollari l’oncia, petrolio Wti a 68,45 dollari e Brent a 73,73 dollari.