Petrolio in salita con la tensione libica. Borse in sofferenza

di Daniele Pace Commenta

petrolioOre 11:55. Le borse europee soffrono, mentre sale il prezzo del petrolio, con la tensione della guerra tra bande in Libia che sale. Archiviata la settimana scorsa, dove le borse avevano preso fiducia, questa settimana sarà di particolare rilevanza per l’Europa. A segnare il calendario ci sarà la riunione della Bce, che però non porterà a nessuna novità per la politica monetaria, e la riunione straordinaria dell’Unione Europea, che dovrà decidere sulla proroga chiesta dalla Gran Bretagna sulla Brexit. Il risultato appare scontato, e la Brexit sarà rinviata fino al 30 giugno.

Le borse

La settimana si apre con l’Asia in sofferenza. Il Nikkei di Tokyo chiude a -0,21%, Hong Kong a -0,17%. Shanghai riesce a recuperare appena sotto alla parità, mentre Shenzhen riesce a chiudere a +0,11% dopo aver sofferto per tutta la seduta.

L’Europa ora vede perdite a Milano, dove si registra il -0,11%, con i titoli bancari in sofferenza. Anche Londra va a -0,12% e Parigi al -0,13%. Male Francoforte con il -0,48% mentre Zurigo recupera fino al -0,04%.

In Italia si osserva la compilazione del Def e alla polemiche nella maggioranza, mentre il continente aspetta le novità sul caso Brexit.

Dopo essersi avvicinato ai minimi storici, l’euro recupera in mattinata, arrivando a 1,1229 dollari. Ancora in rialzo il prezzo del greggio, a causa della situazione caos libica. Il Wti sale a 63,4 dollari e il Brent a 70,6 dollari al barile.