Riserve valutarie straniere della Cina in calo

di Laura 1

Le riserve di valuta straniera in Cina, che come molti sapranno sono le più ingenti al mondo, sono in diminuzione, nello specifico si sono ridotte nel quarto trimestre del 2011, secondo quanto dichiarato dalla Banca centrale del Paese. Una diminuzione non si aveva dalla crisi finanziaria asiatica del 1998. La Banca centrale cinese accumula tali riserve perché la maggior parte degli esportatori devono depositare i loro ricavi in valuta presso l’istituto che in cambio, fornisce liquidità in yuan all’economia, oltre a comprare titoli di Stato degli Stati Uniti o di altri Paesi.

La People’s Bank of China che é attualmente il maggiore detentore al mondo di riserve in valuta estera, si trova quindi a dover affrontare un evento raro, precisando che l’ammontare delle riserve aveva toccato un picco record a ottobre a quota 3,27 trilioni di dollari per poi scendere di 92,6 mld negli ultimi mesi del 2011. Inoltre, secondo i dati della Banca Popolare della Cina, rivelati alcuni giorni fa, lo scorso mese i crediti bancari sono cresciuti in un solo mese del 13,92 % passando da quota 562,2 a 640,5 miliardi di yuan (pari a circa 79 miliardi di euro al cambio attuale).

Il vice Presidente del China Center for International Economic Exchanges, Zheng Xinli, ha annunciato un altro dato significativo per l’economia cinese:  il livello contenuto dell’inflazione al 4% che, se da una parte evidenzia una congrua politica economica interna, dall’altro fa emergere come la domanda interna di beni si sia stabilizzata a parità di offerta, altrimenti i prezzi avrebbero dovuto salire, almeno in un una certa percentuale. La Cina ha comunque sottolineato la volontà di continuare a mantenere l’inflazione sotto il 4% grazie al controllo della crescita dei prezzi di cibo e abitazioni, come sottolineato dal vice Presidente del China Center for International Economic Exchanges Zheng Xinli. Questo obiettivo potrà essere raggiunto aumentando le forniture di prodotti alimentari, mentre il settore immobiliare si mantenerà stabile a causa del calo della domanda.

 

 

 

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