La mancanza di lavoro in Italia, colpisce sopratutto i giovani

di Sandro Argenti Commenta

La disoccupazione in Italia rimane  a livelli record. Il tasso di disoccupazione ad aprile si è attestato al 12,6%, come nel mese precedente e in aumento di 0,6 punti percentuali nell’anno. Sono i dati Istat che dicono che sono dei dati provvisori.

 

Nel primo trimestre la disoccupazione giovanile tra i 15 e i 24 anni è salita al 46%, massimo storico, e sempre nel primo trimestre il tasso di disoccupazione totale è salito al 13,6%, in aumento di 0,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2013. È il valore più alto dall’inizio delle serie trimestrali, partite nel 1977. L’Istat sottolinea che il tasso di disoccupazione va al 12,9% per gli uomini e al 14,5% per le donne.

Disoccupazione Usa torna ai livelli del 2008

La crescita tendenziale del tasso di disoccupazione resta più marcata nel Mezzogiorno, dove l’indicatore va dal 20,1% del primo trimestre 2013 all’odierno 21,7%; nel Centro dall’11,3% al 12,3%, nel Nord dal 9,2% al 9,5%. Il numero delle persone che cercano lavoro si è attestato a quota 3 milioni 487 mila, “segnalano un nuovo ma meno intenso incremento tendenziale”, dice l’Istat di +6,5%, pari a 212.000 unità. L’aumento, che riguarda soprattutto la componente maschile, è nel Centro e nel Mezzogiorno (rispettivamente +63.000 e +109.000 unità, a fronte di +40.000 unità nel Nord).

Disoccupazione Usa torna ai livelli del 2008

Nei giovani tra 15 e 24 anni, il numero in cerca di occupazione tocca 739.000 unità (+43.000 rispetto al primo trimestre 2013). Il tasso di disoccupazione dei giovani tra 15 e 24 anni sale al livello record del 46,0% (era il 41,9% nel primo trimestre 2013). Nelle regioni del Mezzogiorno il 60,9% della forza lavoro giovanile, cioè occupati e disoccupati, è in cerca di lavoro (pari a 347.000 unità).