Le Borse tifano Obama, in caso di sua vittoria è probabile un nuovo rimbalzo

di Redazione Commenta

Non ci sono ragionamenti politici, analisi dei programmi, valutazioni degli uomini che saranno chiamati a guidare l’economia. Non c’è nulla di questo nella conclusione che tutti a Wall Street facciano il tifo per Obama, ma una semplice analisi statistica, per quello che nella finanza esse possono contare. Le Borse di tutto il mondo potrebbero accelerare il rimbalzo in corso in questi giorni se nelle elezioni di domani Barack Obama vincerà su John Mc Cain, è questo il verdetto che tutti gli esperti di analisi finanziaria hanno decretato già da qualche giorno. E secndo alcuni già dietro il rimbalzo di questa ultimi giorni, ci sarebbe stata anche la spinta dei sondaggi che danno il candidato democratico in netto vantaggio sul rivale reppubblicano. Obama si è accreditato come l’uomo della speranza, il simbolo del cambiamento, e tutti gli investitori sanno quanto sui mercati finanziari c’è voglia di cambiamento. malgrado una sua certa inensperienza in campo economico, il volto nuovo di Obama potrebbe rappresentare un vero punto di svolta per gli ormai sfiduciati mercati finanziari.

La rivoluzione dei mercati finanziari che questa crisi ha inevitabilmente portato con sè, con il nuovo presidente democratico potrebbe avere una definitiva spinta. Cosa che il vecchio MacCain che rappresenta troppo da vicino gli interessi della “vecchia” Wall Street non sembra poter fare. E poi a spingere ulteriormente per il candidato democratico come detto ci sono le statistiche storiche, che i guru dei mercati finanziari hanno sempre guardato con estrema attenzione e cura. Vediamo allora in breve cosa dicono: dal 1900, l’indice Dow Jones è cresciuto in media del 9,8% nei 12 mesi successivi all’elezione di un candidato democratico alla Casa Bianca. Così è stato per i sette presidenti democratici che si sono avvicendati, da Woodrow Wilson (eletto nel 1913) a Bill Clinton (eletto nel 1993). Mentre invece quando alla Casa Bianca è stata la volta di un repubblicano la media scende al 7% e in alcuni casi come quello di Bush padre addirittura la media è stata negativa.

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