Elezioni USA 2012 confronto finale

di robertor Commenta

È giunto oramai alle battute finale lo scontro tra Barack Obama e Mitt Romney: i due candidati alla Casa Bianca affronteranno tra poche ore l’atteso appuntamento con le urne, dal quale uscirà vincitore il nuovo presidente della principale potenza mondiale. Dopo una campagna elettorale lunga ed estenuante, i sondaggi continuano a parlare di una sostanziale parità tra i due sfidanti. Ciò che è invece noto è che il vincitore sarà colui che riuscirà a rimanere davanti negli Stati chiave, che – come accade ad ogni tornata – decreteranno il vincitore di queste elezioni.

Considerato che proprio l’attenzione mediatica è attualmente rivolta a tali Stati, non possiamo che ricordare come i sondaggi diano il presidente uscente Obama lievemente in testa proprio nei territori maggiormente determinanti. Non è un caso che Mitt Romney abbia concentrato i maggiori sforzi delle ultime ore per un rapido tour in 8 Stati decisivi.

In base agli ultimi sondaggi sulle elezioni Usa 2012, Obama sarebbe in testa in 18 Stati, equivalenti a 201 “grandi elettori”. Il presidente uscente sarebbe in vantaggio (ma probabilmente non definitivo) in Michigan, Pennsylvania e Wisconsin, arrivando così a quota 247. Se dovesse ottenere anche l’Ohio e l’Iowa – come parte dalle indiscrezioni delle ultime ore – la riconferma sarebbe sua. In cambio, potrebbe essere sufficiente far propria la Florida: in questo territorio, tuttavia, la situazione sembra essere nettamente sfavorevole a Obama, e lo svantaggio incolmabile.

Romney è pertanto in un angolo, ma non è detto che lo sfidante repubblicano non possa effettuare il più acrobatico dei colpi di cosa. Per supportare la potenziale inversione di tendenza nei sondaggi (che per settimane lo avevano dato in testa), Romney ha effettuato un viaggio a sorprese in Pennsylvania, da sempre favorevole ai democratici, ma che sta lentamente cambiando idea sul presidente da eleggere. Oggi invece Romney è in Ohio, per la 44ma volta dall’inizio della campagna elettorale, a ulteriore dimostrazione dell’importanza di tale Stato.

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