Redditometro 2012 con cento nuovi indicatori

di Simone Ricci 1

Il mese di febbraio è cominciato con una novità di rilievo per quel che riguarda il Fisco: il nuovo redditometro è pronto a partire nella sua fase sperimentale, per poi diventare effettivo e concreto già nel corso di quest’anno. Si tratta dell’ennesimo strumento che viene introdotto dalla nostra amministrazione finanziaria per intensificare la lotta all’evasione fiscale, anche se in realtà era già presente da qualche tempo, ma non aveva finora prodotto dei risultati utili. Il meccanismo è stato ora oliato e perfezionato, ma l’obiettivo da raggiungere sarà sempre il medesimo, vale a dire verificare con cadenza periodica la corrispondenza tra le spese realizzate dai contribuenti (il loro stile di vita quindi) e il reddito che viene riportato all’interno della dichiarazione dei redditi.

Nel caso in cui la differenza tra questi valori appena menzionati dovesse superare il 20%, allora interverranno i controlli fiscali. Ma il redditometro del 2012 non guarderà solamente al presente, ma anche agli anni recenti, con una focalizzazione importante sulla dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2010 e compilata nel 2009; anche le irregolarità eventuali che dovessero risultare in questo caso saranno severamente punite. Chi verrà coinvolto dal nuovo redditometro del 2012? L’elenco comprende una buona serie di soggetti, tra cui tutte le persone fisiche, ma anche gli imprenditori, i commercianti, gli artigiani, i pensionati e i liberi professionisti.

Vi saranno delle apposite voci di spesa che dovranno essere monitorate, una sorta di elenco che rappresenta le capacità di acquisto di ogni singolo contribuente, in modo da capire il reddito che ha a disposizione: le voci totali sono cento, ma sono state raggruppate in sette categorie, vale a dire abitazioni, mezzi di trasporti, assicurazioni, istruzione, attività sportive, investimenti immobiliari e altre spese. Il redditometro versione 2012 promette di essere più efficace e di modificare la cultura del nostro paese relativa all’importanza del pagamento delle tasse.

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