Evasione e paradisi fiscali: i primi 5.000 nomi di Ubs al governo Usa

di Redazione Commenta

Possono iniziare a “tremare” i detentori in Svizzera di conti segreti. Secondo quanto rivela infatti il magazineNZZ am Sonntag“, il colosso bancario UBS, dopo un tira e molla durato parecchio tempo, e che ha coinvolto sia le Autorità elvetiche, sia l’Erario a stelle e strisce, è pronto a rivelare ben cinquemila nomi di clienti americani che risultano essere sospettati di aver aggirato il Fisco a stelle e strisce. In questo modo, da un lato UBS si risparmia il pagamento di ulteriori multe, e dall’altro si trova un compromesso a salvaguardia, in Svizzera, del segreto bancario. Di certo, pur tuttavia, i cinquemila nomi che UBS è pronta a svelare sono meno del 10% rispetto ai 52 mila che il Governo USA aveva chiesto nelle scorse settimane. Ma nuovi colpi di scena potrebbero essere dietro l’angolo visto che l’Amministrazione Obama ha più volte dichiarato guerra ai paradisi fiscali e a tutte quelle attività, anche bancarie, finalizzate ad agevolare i clienti nell’aggirare il Fisco.

Lascia un commento