Per economisti e ingegneri il lavoro non manca

di Laura 2

È veramente così? Il rallentamento dell’economia internazionale e il clima di incertezza finanziaria che ha investito l’Europa nei mesi estivi pesa sulle prospettive dell’occupazione, ma meno per questo tipo di professionisti. Il Sistema informativo Excelsior di Unioncamere insieme al Ministero del Lavoro sottolinea che lo studio dell’economia è il consiglio più saggio per le matricole universitarie, sembra che un laureato in economia riesca più facilmente a trovare lavoro rispetto a un altro. E gli ingegneri? Idem, anche quest’anno sarà proprio ai dottori in questa facoltà che le imprese destineranno il maggior numero di assunzioni previste: 22mila.

Così mentre il mercato occupazionale italiano e internazionale è in forte crisi, e le aziende che continuano ad assumere con regolarità possono contarsi realmente sulle dita di poche mani, c’è una schiera di laureati che fatica meno di altri a trovare lavoro. Sicuramente non lo troveranno servito su di un piatto d’argento: colloqui, cv, presentazioni, selezioni e test, nessuno può esimersi, ma è sicuramente più semplice trovare un annuncio di lavoro per un economista che per un filosofo. Posti di lavoro che in tempi di criticità come quelli attuali continuano a garantire adeguate soddisfazioni a chi si laurea e si addentra nel mondo del lavoro.

Come sempre la situazione peggiore si ha al Sud, purtroppo, dove è più difficile trovare un lavoro: Luca Bianchi, vicedirettore della Svimez (l’associazione che promuove lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno), durante un incontro tenutosi all’auditorium di Olivetro Citra, ha fornito i dettagli di un rapporto annuale sull’economia del Sud: Nord e Sud: insieme nella crisi, divergenti nella ripresa:

Nel Centro-Nord la perdita di posti di lavoro tende a trasformarsi quasi interamente in ricerca di nuovi posti di lavoro. Nel Mezzogiorno, al contrario, solo in minima parte si trasforma in ricerca esplicita di nuova occupazione, contribuendo ad alimentare l’area dell’inattività e del lavoro irregolare.

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