Gran Bretagna e referendum: ‘Bleave’ o ‘Bremain’?

di Sandro Argenti Commenta

Intanto, gli analisti di Morgan Stanley fanno il punto della situazione.

Manca ormai pochissimo. Questione di ore, e poi pronostici e previsioni diverranno realtà. In un modo o nell’altro. Le opzioni sono due. ‘Bleave’ o ‘Bremain’.

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Qual è la situazione a poche ore dal 23 giugno?

I sondaggi sono a favore del voto per il Remain della Gran Bretagna nell’Unione Europea. In attesa del risultato del referendum di domani, ecco secondo gli analisti di Morgan Stanley, chi ne trarrebbe maggiore vantaggio.

I Settori

I settori che hanno maggiore potenziale di rialzo in questa ipotesi sono il bancario, l’assicurativo, i gruppi finanziari diversificati, le telecomunicazioni, i media e la distribuzione. Meglio invece evitare il farmaceutico, i consumi fissi e i materiali di base.

Le Borse

I listini dei Paesi periferici sono quelli che potranno guadagnare più terreno, perchè che sono stati più penalizzati e trattano a sconto rispetto alla media. In generale dai livelli attuali i benchmark europei (Msci Europe e Stooxx50) hanno un margine di aumento compreso fra il 5 e il 10%.

I titoli

Fra i titoli che gli esperti della banca d’affari Usa consigliano di sovrappesare (overweight) in portafoglio, e che hanno fatto peggio del mercato negli ultimi tre mesi, ci sono Merlin Properties, Caixabank, Bankia, Intesa sanpaolo, Telecom Italia e Bbva. Hanno notevoli potenzialità grazie alle revisioni positive degli utili anche Mediaset Espana, Logista, EDP e Jeronimo Martins.

Manca poco, dicevamo.

Domani, il popolo sarà chiamato a esprimere la propria preferenza, in una giornata che senza dubbio passerà alla storia. Economisti, operatori finanziari, addetti ai lavori, curiosi e stakeholder sono pronti a saperne di più e partecipare alla storia medesima.