Rischio bolla immobiliare in Germania

di ND82 Commenta

Un po’ a sorpresa la Bundesbank, ovvero la Banca Centrale tedesca, ha messo in guardia gli investitori dalla possibilità che una bolla immobiliare in Germania possa essere dietro l’angolo. L’allarme lanciato dalla Buba deriva dalla lettura degli ultimi dati sul mattone, che mostrano un surriscaldamento dei prezzi e delle vendite delle case facendo paventare una bolla immobiliare come successo ad esempio in Spagna. In molte città tedesche, ma soprattutto a Berlino, stanno venendo alla luce nuovi palazzi d’appartamenti mentre vecchi caseggiati vengono ristrutturati con prezzi e affitti in crescita.

La domanda non arriva solo dagli investitori tedeschi, ma anche da spagnoli, italiani e inglesi che da un po’ di tempo stanno investendo nel mattone tedesco per proteggere i propri capitali dalla crisi economica e finanziaria europea. Il boom del settore immobiliare tedesco si nota anche in borsa. L’indice Immobilienaktienindex, che si compone di 32 titoli di società del settore, sta facendo nettamente meglio dell’indice azionario tedesco generale Dax30, che raggruppa le società tedesche a maggiore capitalizzazione.

L’indice delle azioni immobiliari ha fattto segnare un +32% da inizio anno contro una crescita del 25% dell’indice Dax. C’è chi ha addirittura raddoppiato il proprio valore, come Gagfah Group, crescita del 107% da inizio anno. Altre società hanno visto i propri titoli in borsa mettere a segno performance esaltanti, come ad esempio la berlinese Gsw (+38%) e Deutsche Wohnen (+61%). La Bundesbank vuol provare a raffreddare gli entusiasmi e ha dichiarato che i prezzi stanno crescendo a ritmi troppo elevati. Nel 2012 l’aumento medio delle nuove costruzioni è stato del 9%.

Berlino è la città più a rischio bolla, perché in passato era diventata eccessivamente abbordabile grazie a prezzi oltremodo contenuti dovuti all’offerta nettamente superiore alla domanda. Ora per alloggi nuovi in pieno centro si pagano anche 5mila euro al metro quadrato. Gli stranieri hanno comprato molto spesso lasciando l’alloggio sfitto, puntando semplicemente su una speculazione immobiliare di medio-lungo periodo. Secondo la Buba, un eventuale crollo dei prezzi delle case potrebbe influire negativamente sul settore delle assicurazioni, che storicamente investono molto nel mattone.

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