Euro debole? Può aiutare la BCE e l’economia

di Valentina Cervelli Commenta

L’euro debole? Può aiutare, in questo momento, sia la BCE che l’economia dell’Eurozona. E la motivazione tecnica di tutto ciò è più semplice di quanto si pensi, anche se ad un primo sguardo tutto ciò può sembrare un controsenso.

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Basta fermarsi un attimo a riflettere su quelle che sono state le decisioni della compagine economica europea e di come, nell’attuale situazione, un supereuro continua ad essere qualcosa dal quale rimanere il più possibile lontani. Cosa regala alla nostra economia un euro poco mosso nel mercato del Forex? Semplice: fa guadagnare tempo alla BCE  per stabilire  la sua linea accomodante in relazione all’attuale situazione macroeconomica caratterizzata da una crescita calante. Si tratta di fatto del migliore approccio all’economia europea se si pensa al problema della Brexit ed alla crisi economica tedesca derivante dall’export e dal settore industriale: una moneta debole può aiutare nella ripresa proprio quelle nazioni che sull’export basano la loro forza economica. Per questo motivo diversi esperti augurano che il valore del cambio euro-dollaro rimanga più o meno stabile intorno agli 1,25 dollari.

Nel frattempo vi è molta attesa per la riunione prevista per il prossimo giovedì della BCE riguardante la politica monetaria ed eventuali novità sui tassi, sebbene per il momento non siano affatto attesi particolari cambiamenti in tal senso. Bloomberg sostiene, secondo indiscrezioni, che la banca centrale valuterà attentamente e con calma se rivedere o meno la politica dei tassi negativi: sarà da vedere dato che da quel che si evince nessuno ancora ha portato all’interno del board lo stimolo alla creazione di una strategia seria a tal riguardo.