Exor entra in Louboutin con il 24%

di Valentina Cervelli Commenta

Exor continua ad essere inarrestabile nel suo percorso di investimento nel mondo del lusso entrando in Louboutin con il 24%, un impegno da mezzo miliardo di euro (541 milioni nello specifico), con annessa nomina di due dei sette componenti del consiglio di amministrazione della società.

Louboutin, Exor ed il luxury

L’operazione si concluderà definitivamente nel corso del secondo trimestre del 2021, con l’ingresso proprio dei consiglieri provenienti dalla holding della famiglia Agnelli: da quel che è emerso tra di loro non dovrebbe esserci John Elkann. Per comprendere ciò che ha spinto Exor a entrare in Louboutin è necessario tornare indietro e raccontare almeno parzialmente la sua storia. Il brand, fondato nel 1991, è uno dei nomi che più risuonano nel panorama del lusso globale. Esso è conosciuto in particolare per le scarpe da donna dall’immancabile suola rossa ma il suo raggio di azione non è limitata alle calzature femminili: il marchio è attivo anche in accessori e bellezza, pelletteria e scarpe da uomo.

Ad attirare Exor, tra le altre cose, deve esservi stata anche la grande presenza commerciale a livello globale con 150 negozi in 30 paesi e una rete di rivenditori al dettaglio selezionata.  Dalla società hanno spiegato che con la loro presenza, sarà possibile per Louboutin puntare su una espansione geografica ancora più importante, soprattutto verso la Cina e l’Oriente. Ha commentato a proposito dell’entrata nel marchio John Elkann:

Nel corso di questi anni ho potuto ammirare il talento di Christian con cui ha creato uno dei più grandi brand indipendenti del lusso a livello mondiale. Oggi siamo molto felici di unirci a lui, a Bruno e alla sua fantastica squadra per lavorare insieme con l’obiettivo di accelerare piani di sviluppo di questa ambiziosa società. Condividiamo lo stesso spirito familiare, la stessa cultura e gli stessi valori, che sono alla base di una partnership solida. La straordinaria creatività di Christian Louboutin, la sua energia e la sua visione sono esattamente le qualità che ci vogliono per costruire una grande società.

Valori condivisi da entrambe le aziende

Allo stesso modo anche Christian Louboutin, fondatore del brand che porta il suo nome non ha lesinato nell’esprimere la soddisfazione per l’entrata di Exor nella società. Secondo il manager, la holding degli Elkann è una azienda che pone molta attenzione sulle strategie a lungo termine e la sua cultura imprenditoriale è proprio quella apprezzata e condotta similarmente da Louboutin e da Bruno. Era importante, ha sottolineato, per tutti i membri della società, che arrivasse un partner che rispettasse precisi valori, “fosse di mentalità aperta e avesse ambizione e dinamismo“.  Ed Exor, ha spiegato, “è emerso chiaramente come il nostro partner ideale, con cui continuare l’avventura di Louboutin, che è iniziata proprio 30 anni fa“.

Per Exor, si tratta del secondo investimento importante nel mondo del Luxury dopo aver perfezionato, alla fine del 2020, quello con Hermes International per investire nel gruppo cinese del lusso Shang Xiadove, con circa 80 milioni di euro e un aumento di capitale riservato , la holding degli Agnelli ha acquisito la quota di maggioranza della società.