Exor converte azioni risparmio e privilegiate

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Exor, la cassaforte della famiglia Agnelli e holding di controllo della galassia Fiat, è pronta a lanciare un processo che garantirà al gruppo una maggiore semplificazione della struttura azionaria. Come accaduto lo scorso anno per le azioni Fiat Spa e Fiat Industrial, anche Exor effettuerà la conversione delle azioni risparmio e privilegiate. La proposta del consiglio di amministrazione della Exor prevede un rapporto di conversione pari a 1 azione ordinaria per ciascun titolo privilegiato e di risparmio.

Considerando che ieri le azioni ordinarie Exor hanno chiuso a 21,98 euro (+0,64%), la holding della famiglia Agnelli garantirà agli azionisti delle categorie speciali un premio implicito del 10,18% per i possessori di azioni risparmio (ieri i titoli Exor rsp hanno chiuso a 19,95 euro) e dell’11,18% per coloro che detengono azioni privilegiate (ieri le Exor prv hanno chiuso a 19,77 euro). Rispetto alla media aritmetica dei prezzi di chiusura degli ultimi tre mesi, il premio implicito è del 14,39% per le azioni risparmio e del 14,11% per le azioni privilegiate.

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Sull’esercizio 2012 le due categorie speciali di azioni non perderanno i diritti economici, mentre le azioni ordinarie emesse dopo la conversione avranno come data di godimento quella successiva al primo gennaio 2013. La proposta giunta dal cda, riunitosi ieri, sarà approvata dall’assemblea speciale degli azionisti risparmio e privilegiati convocata per il 19 marzo prossimo e dall’assemblea generale degli azionisti, convocata in sede straordinaria, che si terrà il 20 marzo. Chi non aderirà alla conversione, avrà diritto a un valore di liquidazione di 16,89 euro per ogni azione risparmio e di 16,97 euro per ogni azione privilegiata.

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La conversione delle azioni speciali Exor era attesa dal mercato già da alcuni mesi e rientra nel più ampio progetto portato avanti dalla famiglia Agnelli, ma soprattutto da John Elkann, per ridurre il numero dele holding (in passato era già avvenuta la fusione tra la Ifil e la Ifi, dalla quale nacque appunto la Exor). Il presidente e amministratore delegato John Elkann ha dichiarato che la conversione proposta ieri dal cda “rappresenta un’ulteriore semplificazione e assicura maggiore chiarezza”.

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