Lavoro, Governo Draghi firma patto con i sindacati

di Valentina Cervelli Commenta

Il Governo Draghi firma il patto con i sindacati per il lavoro pubblico: sebbene vi siano ancora molte cose da aggiustare si tratta di un primo passo ritenuto dalle parti importante e significativo.

Draghi e Brunetta pronti a rivoluzionare PA

Nello specifico è stato siglato, dalle parti sociali nelle persone dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri insieme al premier Mario Draghi e al ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, il “Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale“. Un incontro molto importante perché inizio di un percorso che deve portare il settore pubblico verso un funzionamento senza criticità e che deve rafforzare il dialogo esistente tra i sindacati e l’Esecutivo per riuscire a formare e cambiare il lavoro della pubblica amministrazione.

Uno dei temi più a cuore dell’incontro è stato quello dell’età media dei lavoratori nella PA. Come ha sottolineato il presidente del Consiglio, “l’età media oggi dei dipendenti pubblici è di quasi 51 anni, mentre venti anni fa era di 43 anni e mezzo“, un elemento che ha causato negli anni “un progressivo indebolimento della struttura demografica della pubblica amministrazione“. Da rivedere anche la formazione dei dipendenti pubblici, giudicata attualmente inesistente. Tutte problematiche le la pandemia di coronavirus in atto ha esacerbato e portato a galla, mettendo il Governo davanti alla necessità di rimodernare e sistemare ciò che non funziona di un settore che in momenti di emergenza deve funzionare al massimo delle aspettative.

Semplificazione del sistema tra i primi obiettivi

In particolare, all’interno del patto, si invoca una forte semplificazione dei processi e forti investimenti di capitale umano, strumento importante per abbattere una volta per tutte “le disparità storiche del Paese“.  Secondo l’accordo preso, vi saranno maggiori investimenti in digitalizzazione e partirà una nuova stagione di relazioni sindacali. Ha commentato il capo della Cgil Maurizio Landini:

Quando parliamo di pubblica amministrazione parliamo anche di diritto alla salute e alla conoscenza come elementi importantissimi. Questo vuol dire far crescere il Paese e dare un messaggio di speranza e di fiducia. E’ il momento del fare. E’ il momento della responsabilità, nuova impostazione non calata dall’alto.

Intanto per venerdì 12 marzo è previsto un incontro tra il ministro Brunetta e i sindacati per iniziare a discutere d riforma e rinnovi, in modo tale da iniziare immediatamente a mettere in pratica le intenzioni di cambiamento e partire con la progettazione dei cambiamenti che dovranno portare il settore pubblico italiano a dare finalmente risposte efficienti ai problemi del paese.