Bitcoin, nuovo massimo: India pensa al bando

di Valentina Cervelli Commenta

Bitcoin ha tocca un nuovo massimo superando i 61 mila dollari per poi riposizionarsi sui 56mila e l’India pensa a un disegno di legge per mettere definitivamente al bando le criptovalute: non è la prima volta che il Governo Indiano pensa di muoversi in modo sfavorevole a tale mercato e questa volta potrebbe riuscire nel suo intento.

Mettere al bando le criptovalute

Nello specifico, nello stato asiatico si sta facendo sempre più strada tra i rappresentanti della politica l’intenzione di approvare una proposta di legge dedicata che avrebbe lo scopo di rendere illegale il mining, lo scambio e anche il semplice possesso di criptovalute. La notizia è stata data da Reuters che ha citato nel suo articolo un alto funzionario di governo. Sebbene rispetto alla popolazione totale indiana i possessori di criptovalute siano solo una piccola parte, circa 8 milioni di persone, l’Esecutivo è preoccupato che Bitcoin e altre valute possano portare squilibri all’economia e favorire la crescita di mercati illeciti.

La proposta di mettere al bando le criptovalute si affianca ad una mossa ben precisa: quella di dare vita a una valuta digitale nativa indiana, bloccando di fatto la circolazione di ogni tipologia di moneta che possa diventare potenzialmente concorrente di quella statale. Detto ciò, nel caso in cui si raggiungesse l’approvazione della suddetta legge, sono in molti a pensare che possa essere instaurato un “periodo cuscinetto” nel quale coloro che posseggono Bitcoin o altre criptomonete avranno la possibilità di mettersi in regola.

Tempo per mettersi in regola rispetto alla legge

L’ultima bozza resa pubblica del disegno di legge spiega che chi è in possesso di valute digitali avrebbe sei mesi di tempo per “liberarsene” prima di essere sanzionato: al momento non si sa nulla in merito ad eventuali pene per il possesso, ma nessuno si sente di escludere che oltre a una pena pecuniaria potrebbe esservi anche un periodo di reclusione.

Va detto che il Governo indiano non ha mai nascosto la sua ostilità nei confronti del Bitcoin e delle criptovalute in generale: nonostante questo gli appassionati di BTC sembrano essere ottimisti nei confronti del futuro, pensando che alla fine non si arriverà al bando vero e proprio ma alla creazione di una tassa apposita che possa permettere all’Esecutivo di guadagnare e agli esperti in criptovalute di poter continuare per la loro strada semplicemente spendendo qualcosa di più.

Il primo ministro Narendra Modi potrebbe riuscire a far passare la proposta ma è ancora prematuro prevedere quale sarà poi il testo definitivo. , ma come detto allo stato attuale delle cose non è chiaro quale possa essere la sua forma definitiva.