Fca, accordo con fisco e utile a 2,7 miliardi

di Valentina Cervelli Commenta

FCA chiude un anno definito dal suo ceo Mike Manley come “storico” con un utile di 2,6 miliardi di dollari la giornata di ieri con un altrettanto importante accordo con il Fisco italiano con il quale aveva un contenzioso aperto.

 

fca trova accordo con il fisco

Buona chiusura e accordo con il Fisco

Dati in grado di dare senza dubbio un ulteriore slancio a quelli che sono i lavori di fusione con PSA che dovrebbero concludersi tra la fine di questo anno e l’inizio del 2021. I numeri parlano chiaro: l’utile dei tre mesi di FCA aumenta del 35% fino a toccare gli 1,578 miliardi di euro, con ricavi in crescita dell’1% a 29,643 miliardi. Per l’intero esercizio l’utile è in calo del 19% a 2,7 miliardi e i ricavi flettono del 2% a 108,187 miliardi, ma la Borsa di Milano premia comunque il titolo che chiude la giornata di scambi in rialzo. Commentando con gli analisti Mike Manley ha sottolineato:

Il 2019 è stato un anno molto importante per Fca, abbiamo raggiunto forti risultati finanziari e abbiamo intrapreso azioni per garantire al gruppo un futuro sostenibile.

Per ciò che concerne il Fisco, FCA è riuscita a mettere il punto su un capitolo che poteva rivelarsi dannoso sul lungo periodo: la contestazione riguardava la presunta sottovalutazione delle attività di Chrysler nel 2014 al momento della fusione di Fiat con la compagine americana. Il contenzioso si risolverà con il pagamento di un imponibile “mancante” di 730 milioni.

Cosa riserva il futuro di FCA

fca utile oltre due miliardi

Mike Manley ha spiegato quali saranno i passi che verranno intrapresi sul breve termine ed in particolare ha sottolineato che in vista della fusione con PSA il gruppo è pronto a rilanciare Maserati ed Alfa Romeo per dare nuova linfa soprattutto alla prima casa automobilistica che nell’ultimo anno ha visto quasi dimezzarsi le immatricolazioni. In particolare la strategia coinvolte la “contaminazione” con l’alimentazione elettrica e proponendo nuovi modelli. Un atteggiamento positivo che secondo le stime del ceo dovrebbe ripagare il gruppo, pronto a rinnovarsi in modo importante per finalizzare e completare la fusione con PSA.

Senza avere paura di guardare al futuro. Tutti i target per il 2020 sono stati per il momento confermati. Il Gruppo, è stato reso noto, si aspetta un Ebit adjusted oltre 7 miliardi di euro e un utile per azione adjusted superiore a 2,80 euro, oltre che un free cash flow industriale oltre 2 miliardi.

Obiettivi questi in linea con l’atteggiamento proattivo di FCA e quelle che sono le condizioni del mercato e dell’azienda in questo momento.