Mediaset: Vivendi vince ricorso contro esclusione assemblea fusione

di Valentina Cervelli Commenta

Vivendi vince il ricorso contro Mediaset: potrà partecipare all’assemblea che si terrà a breve per autorizzare la nascita di MediaForEurope e quindi la fusione tra Mediaset Espana e l’azienda di Piersilvio Berlusconi. Lo ha stabilito il Tribunale di Milano, dando modo automaticamente alla società francese di poter creare qualche problema alla creazione di MFE.

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Perché Vivendi ha fatto ricorso contro Mediaset

Le ragioni della presentazione di ricorso da parte di Vivendi contro Mediaset per l’esclusione della società francese non è legata solamente ad una lotta intestina tra le due società, ma al progetto di fusione alla base di MediaforEurope. Se si analizza la situazione societaria appare chiaro che Vivendi, la quale possiede il 28,2% di Mediaset (di cui il 19,9% in mano alla fiduciaria Simon, N.d.R.), abbia fatto ricorso anche per un’altra ragione, sostenuta nel testo dello stesso: ovvero che in con una fusione del genere verrebbero meno  “i diritti di voto degli azionisti di minoranza“, i cui interessi verrebbero pregiudicati. Insomma, se dovesse nascere MFE, Vivendi vedrebbe diluita la propria importanza nel polo o nel caso esercitasse il diritto di recesso, si ritroverebbe dopo tutti questi anni fuori da Mediaset con una minusvalenza.

Le conseguenze del ricorso su Mediaset

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Come anticipato, questo provvedimento potrebbe creare non pochi problemi a Mediaset e non tanto per la possibilità di partecipare e votare di Vivendi stessa. Il danno si paleserebbe se tale diritto venisse riconosciuto anche alla fiduciaria Simon: essendo la fusione un’operazione straordinaria necessiterebbe del voto favorevole di due terzi dell’assemblea ed in quel caso l’azienda di Berlusconi potrebbe non avere numeri sufficienti. Da parte di Mediaset, va sottolineato, al momento vi è solo ottimismo dato che la possibilità del voto della fiduciaria viene considerata impossibile e Vivendi potrebbe “utilizzare” contro la fusione solo il suo 9,9%.

Una vera finestra sulla questione e definitiva si potrà avere solo il prossimo 4 settembre, quando Mediaset si riunirà in assemblea ed arriverà il voto. E’ necessario ricordare quanto la fusione tra Mediaset e Mediaset Espana sia importante per la Fininvest e per Mediaset stessa: se l’operazione dovesse concludersi positivamente Piersilvio Berlusconi si troverebbe a capo di un polo di telecomunicazioni paneuropeo ed a livello societario sarebbe in grado di blindare la situazione di Fininvest e la stabilità in Mediaset a prescindere dagli attacchi di Vivendi.

E’ palese che nei prossimi giorni avrà luogo un altro duro scontro fra Vivendi e Mediaset: la loro storia non è stata delle più pacifiche e di sicuro non finirà con questo voto.