Società Benefit: quando la sostenibilità incontra le imprese

di Redazione Commenta

Emerge un nuovo modo sostenibile di fare impresa. Si chiama Società Benefit il cui obiettivo è guidare le aziende in un percorso verso la sostenibilità, con un impatto positivo sull’ambiente e sulle persone. La finalità del profitto si fonde con il bene comune. Non si tratta di slogan, ma di un impegno che deve essere dimostrato e portato avanti nel tempo.

Le Società Benefit devono specificare gli obiettivi di bene comune raggiunti rinnovando periodicamente il proprio impegno nel perseguire tali obiettivi.

Il beneficio comune entra a pieno titolo nell’oggetto sociale in un momento storico caratterizzato da un tema centrale che alimenta il dibattito pubblico in Italia: la sostenibilità delle imprese.

A disciplinare il nuovo istituto della Società Benefit (in vigore dal 1° gennaio 2016) è la Legge n. 208/2015, introdotta con la Legge di Stabilità 2016. Questa disciplina legislativa permette alle società di capitali di perseguire un duplice obiettivo: profitto e beneficio sociale (per l’ambiente e per la società civile). La duplice finalità che caratterizza il For Benefit deve essere riportata nello Statuto della società.

Società Benefit: il duplice obiettivo di bilanciare gli interessi di shareholders e stakeholders

Il duplice obiettivo perseguito dalla Società Benefit, come ribadito dall’Avvocato Pontecorvo,  è una vera e propria sfida: bilanciare al meglio gli interessi degli shareholders (azionisti) con quelli degli stakeholders (tutte le parti interessate). L’attività lucrativa (e distribuzione degli utili ai soci) si somma con il beneficio comune in un nuovo modo di fare impresa responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti del mercato, della società, dell’ambiente, dei lavoratori e di tutte le parti interessate.

L’attività economica unita al perseguimento del beneficio comune deve apportare concretamente effetti positivi o, quanto meno, una riduzione degli effetti negativi. Il beneficio di tale trasformazione deve essere non solo specificato e chiarito nello Statuto della società benefit ma tangibile.

Potranno contribuire alla trasformazione in società for benefit i soggetti giuridici indicati nel Libro V del Codice civile, ad eccezione delle S.r.l. semplificate.

Lo Statuto deve contenere, oltre alla denominazione sociale SB (Società Benefit), l’oggetto sociale con le finalità di beneficio comune, i responsabili e gli obblighi degli amministratori nel redigere e pubblicare la relazione annuale da allegare al bilancio societario con modalità ed azioni messe in atto per il perseguimento degli obiettivi ed eventuali circostanze che abbiamo rallentato o impedito tali finalità.

L’effettivo impatto rilevato nella relazione annuale dovrà essere valutato da un ente terzo.

In caso di mancato conseguimento delle finalità benefit, sono previste sanzioni dal Codice del Consumo e in materia di pubblicità ingannevole per evitare possibili strumentalizzazioni.

Agevolazioni “Decreto Milleproroghe” e rating di impresa presso l’ANAC

Per le Società Benefit sono state previste agevolazioni, da una parte, ed un sistema di rating d’impresa presso l’ANAC, dall’altra.

E’ stato riconosciuto dal D.L. 19 maggio 2020 n. 34 (art. 38-ter) un contributo in forma di credito d’imposta del 50% delle spese di costituzione o trasformazione in Società Benefit (fino ad esaurimento dei 7 milioni di euro stanziati). Il termine per fruire di tale contributo, grazie al Decreto Milleproroghe (Legge n. 21/2021), è stato prorogato fino al 30 giugno 2021.

In linea con il diritto dell’UE, dal 2017 sono state introdotte norme finalizzate a valorizzare l’attività delle Società Benefit nell’ambito della PA. Nel Codice dei contratti pubblici si prevede che le Pubbliche Amministrazioni riportino (nel bando di gara, invito o avviso) i criteri premiali applicabili alla valutazione dell’offerta da parte della società (benefit o di altro tipo).

Il D.lgs. n. 50/2016 ha anche introdotto, nel Codice dei contratti pubblici, l’istituzione di un sistema di rating di impresa (e relative premialità) gestito dall‘ANAC che rilascia una certificazione su richiesta delle aziende. Con il sistema di rating vengono definiti i criteri di valutazione ed i requisiti di reputazione dei soggetti offerenti (benefit e non solo).

Ciascun professionista che guida le imprese nel percorso di sostenibilità ha l’importante incarico di rappresentare i benefici perseguiti in sede di trasformazione in Società benefit per un vero e proprio cambiamento culturale. E’ un’opportunità unica per i professionisti tanto per un’efficace strategia di gestione delle risorse quanto per il valore aggiunto generato nelle aziende che va di pari passo con i benefici comuni socio-economici nell’ambito delle comunità in cui si trovano ad operare.