La Germania preme per unire i due fondi Ue di salvataggio

di Simone Ricci 1

La Germania è più che mai intenzionata a combinare i due fondi di salvataggio destinati al continente europeo, la soluzione che viene ritenuta più adeguata per potenziare la lotta contro la crisi fiscale: nel dettaglio, questa “fusione” dovrebbe riguardare il fondo permanente, così da rendere ancora più efficiente quello temporaneo che ha cominciato a produrre i propri effetti a partire dallo scorso mese di luglio. L’urgenza di queste misure è divenuta ancora più alta alla luce delle difficoltà che sta incontrando la Grecia, fin troppo vicina al default. Il commissario europeo agli Affari Economici e Monetari, Olli Rehn, ha ribadito che questi rinforzi finanziari sono i benvenuti.

Comunque, per il momento si tratta soltanto di discussioni che ancora non sono state completate, molto probabilmente la questione dovrebbe diventare una priorità nel corso del summit tra i vari leader europei che si terrà il prossimo 30 gennaio. Con un passo del genere, l’Europa potrebbe contare su una capacità economica di ben 750 miliardi di euro: inoltre, bisogna anche ricordare il contributo offerto dal Fondo Monetario Internazionale, altri 150 miliardi per la precisione. Anche lo stesso istituto di Washington ha fatto sapere di essere favorevole a un programma finanziario che sia il più ampio possibile, altrimenti si rischia di lasciare soli paesi come l’Italia e la Spagna di fronte ai loro problemi di debito. L’insolvenza deve dunque essere evitata a tutti i costi.

La pressione tedesca sembra essere molto forte in questo senso: lo scenario più probabile mette in luce un trattamento ben preciso nei confronti delle nazioni, visto che quelle che non approveranno il nuovo trattato fiscale saranno di fatto escluse dal fondo permanente di salvataggio, il cosiddetto European Stability Mechanism. Alcune obiezioni sono già state avanzate dalla Finlandia. Intanto, fervono le discussioni anche in merito alla composizione dell’Executive Board della Banca Centrale Europea, con il posto dello spagnolo Josè Manuel Gonzalez-Paramo che dovrà essere rimpiazzato a breve.

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