Microsoft-Skype, il beneplacito di Bruxelles

di Simone Ricci 2

Microsoft è la protagonista indiscussa delle vicende finanziarie di questi ultimi giorni: dopo l’’interessamento mostrato ieri dai vertici di Redmond nei confronti di Yahoo Incorporated, il colosso creato da Bill Gates torna a far parlare di sé per quel che riguarda la “conquista” di Skype, il celebre software di messaggistica e chiamate. Come ha accertato il quotidiano britannico Financial Times, l’acquisizione da 8,5 miliardi di dollari potrebbe diventare presto realtà, grazie soprattutto al via libera della Commissione Europea. In effetti, da Bruxelles sono giunti messaggi importanti da parte di Joaquin Almunia, il commissario che si occupa proprio di concorrenza all’interno dell’Ue.

In particolare, lo stesso Almunia sarebbe pronto a offrire il suo sostegno pieno e totale, così come quello dell’Antitrust comunitaria, nonostante la questione avesse fatto sorgere nei mesi passati più di un dubbio. Ad esempio, c’è ancora chi vede nel rapporto tra Microsoft e Skype una restrizione alla concorrenza, ma in questo caso sono opportune delle precisazioni. L’Ue ha messo in luce come il dominio del gruppo statunitense sia un dato di fatto incontrovertibile, ma comunque le due aziende hanno assicurato che la competizione sarà possibile, anche perché l’intenzione è quella di aderire quanto prima ai dettami dell’Antitrust. Tra l’altro, qualche analista ha ipotizzato la creazione di appositi paletti in tal senso, in modo da scongiurare qualsiasi minaccia al settore, un altro elemento che potrebbe convincere ulteriormente la Commissione. Le ultime critiche e proteste sono state aizzate da Messagenet, il gruppo che fornisce lo stesso tipo di messaggistica e di VoIP, fortemente preoccupato per la competizione su questo mercato.

La vicenda rimane complessa e aperta a molti scenari, anche se mettersi di traverso a questo matrimonio sembra non convenire a nessuno; le principali richieste comunitarie riguardano soprattutto la interoperabilità e l’apertura, con integrazioni di tecnologie. Quello che però interessa maggiormente a Microsoft in questo momento è di monetizzare al massimo l’occasione.

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