Bank of America utile terzo trimestre 2012

di robertor Commenta

Il gruppo Bank of America ha comunicato i risultati relativi al quarto trimestre del 2012, periodo conclusosi con un margine di interesse di 9,93 miliardi di dollari – in flessione rispetto ai 10,7 miliardi di dollari del corrispondente periodo del 2011. Una nota diffusa dalla società afferma come i ricavi totali del gruppo, al netto delle spese per interessi, sono stati pari a 18,66 miliardi di dollari, contro i 24,88 miliardi di dollari conseguiti nel quarto trimestre 2011.

La nota societaria ricorda inoltre come le riserve su perdite su crediti siano passate da 2,93 miliardi di dollari a 2,20 miliardi di dollari, mentre l’utile netto del gruppo sia passato da 1,99 miliardi di dollari a 732 milioni di dollari. “L’eps trimestrale diluito è di 0,03 dollari a fronte degli 0,15 dollari del quarto trimestre del 2011 e si pone al di sotto del consensus” – ricordava poche ore fa l’edizione online de La Stampa (vedi anche Bankia verso uscita dai listini).

Ancora, proseguiva il quotidiano rielaborando i dati diffusi dalla nota, “nell’intero esercizio il margine d’interesse passa da 44,61 a 40,65 miliardi di dollari e i ricavi complessivi da 93,45 a 83,33 miliardi di dollari. Nell’anno realizzati utili da 4,18 miliardi di dollari contro gli 1,44 miliardi del 2011. Su base annua l’eps passa dagli 0,01 dollari del 2011 agli 0,25 dollari del 2012. Il common tier 1 capital ratio secondo Basilea 3 ammonta al 9,25 per cento” (vedi anche Stati Uniti a rischio bancarotta secondo Barack Obama).

Nelle righe del lungo comunicato trovano spazio le annotazioni relative al peso delle transazioni da 2,7 miliardi di dollari connesse alla transazione con Fannie Mae, e 1,1 miliardi di dollari per la transazione IFR (Independent Foreclosure Review). Le spese per le cause sono ammontate a 900 milioni di dollari, con oneri connessi a svalutazioni collegate all’aumento degli spread sul credito in grado di toccare 0,7 miliardi di dollari. I proventi tra i più significativi, per 400 milioni di dollari – sono giunti dalla cessione dell’unità di brokeraggio in Giappone.

Lascia un commento