Fincantieri una nave sulla Via della Seta

di Clara Commenta

Fincantieri nave Cina Costa Venezia

Le Frecce Tricolori, nel pomeriggio di oggi, con un sorvolo hanno salutato “Costa Venezia” la nave costruita nello stabilimento Fincantieri di Monfalcone e destinata alla Cina.

Costa Venezia è un prodotto nato dalla partnership storica di Fincantieri con il Gruppo Carnival e Costa Crociere.

Dopo la consegna di ieri, 28 febbraio, a Monfalcone al Gruppo Costa, oggi si è tenuto il battesimo della nave a Trieste, prima della sua partenza verso Shanghai. La nave seguirà un percorso che ripercorre il viaggio di Marco Polo.

Le navi costruite da Fincantieri, attualmente uno dei più importanti complessi cantieristici navali d’Europa e del mondo, sono le più richieste e secondo quanto evidenziato dall’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono: “Un crocerista su tre viaggia con navi realizzate nei nostri cantieri”.

La festa che si tiene a Trieste si sta svolgendo in un clima di serenità per l’azienda italiana. Nei giorni scorsi era circolata la voce che Cassa depositi e prestiti, che controlla Fincantieri, in vista del rinnovo dei vertici aveva pensato di sostituire l’ad Bono.

La notizia aveva messo in allarme una parte del mondo politico e soprattutto i sindacati che si sono schierati tutti dalla parte dell’attuale management.

Cassa depositi e prestiti ha fatto marcia indietro e il suo ad Fabrizio Palermo qualche giorno fa ha rinnovato il sostegno a Giuseppe Bono e ieri è arrivato quello del Ministro dell’Interno Matteo Salvini che a Monfalcone ha affermato: “Squadra che vince non si cambia. Fincantieri è una squadra che vince quindi non si cambia, non mi serve dire altro”.

Giuseppe Bono Fincantieri nave Costa Venezia
L’AD Giuseppe Bono

Oggi a Trieste l’ad Giuseppe Bono, a margine di una conferenza stampa organizzata nella sede della Regione Friuli Venezia Giulia, ha detto: “A me piace fare questo lavoro e se non lo posso fare in Italia lo andrei a fare da un’altra parte. Quello che succede poi non sarebbe più affar mio”.

“Io nella mia vita – ha aggiunto – non sono mai andato a caccia di poltrone né di stipendi. Vorrei portare a termine un certo lavoro che ho in testa. Credo di avere dimostrato finora di averlo fatto non per interesse personale, ma del Paese. Finché la Fincantieri era quella di 20 anni fa non ci voleva venire nessuno. E mi è già capitato quando sono arrivato in Finmeccanica. Ora è uguale. Io me lo aspettavo, perché adesso pensano di venire qui dove trovano tutto fatto”.

In caso dovesse arrivare la conferma alla guida del Gruppo, Bono ha ribadito che “l’azionista propone e l’ultima parola spetta a me”.

Le liste da sottoporre all’Assemblea dei soci di Fincantieri saranno presentate il 6 marzo, quando è in programma il Cda della Cassa depositi e prestiti, che controlla il 71,6% del capitale di Fincantieri.

In attesa di conoscere il pronunciamento dell’Antitrust europeo sulla fusione Fincantieri-Stx, poche ore fa il ministro francese dell’Economia, Bruno Le Maire, ha ribadito il suo sostegno alla fusione.

A ricorrere a Bruxelles per bloccare la fusione sono state le authority tedesca e francese. Durante il bilaterale Confindustria-Medef, il forum economico franco-italiano, che si tiene a Versailles, vicino Parigi, il ministro francese Le Maire ha affermato: “La fusione tra Stx e Fincantieri si farà. Io credo a questa fusione, credo all’avvicinamento tra Francia e Italia in materia navale e lo dico sia per Stx Fincantieri, che per l’avvicinamento fra Fincantieri e Naval Group, che il governo francese ritiene giustificato, utile e necessario”.