Sulla bolletta della luce il risparmio si gioca su due cose: il tipo di tariffa, monoraria o per fasce, e le fasce orarie F1, F2 e F3 stabilite da ARERA. Chi concentra i consumi alla sera, nel weekend o nei festivi conviene scelga una tariffa per fasce; chi li distribuisce durante il giorno, una monoraria.
Quando si parla di fornitura di energia elettrica si fa riferimento a un tasto dolente per tantissime famiglie italiane, che non riescono proprio in alcun modo a risparmiare sulla spesa mensile che, di conseguenza, ha un impatto sempre più negativo sul budget familiare.

In realtà, però, siamo ben al di fuori della definizione di “missione impossibile”, dal momento che è sufficiente metterci un po’ di impegno per capire quali sono i suggerimenti migliori da seguire e quali gli accorgimenti che, se attuati correttamente, effettivamente vi consentiranno di apprezzare un bel risparmio già nella prossima bolletta mensile che riceverete.
La tipologia di tariffa che viene applicata
La conoscenza di alcuni meccanismi permette indubbiamente di approcciarsi alle migliori offerte luce e gas con un atteggiamento più critico e consapevole, anche sulla base di quelle che sono le proprie abitudini a livello familiari. Tra i meccanismi che serve conoscere a menadito troviamo il tipo di tariffa applicata e le fasce orarie legate al consumo. Sul mercato libero queste due logiche, monoraria e per fasce, si ritrovano nelle offerte di Edison Energia come degli altri venditori.
È bene ricordare come la situazione di ciascuna famiglia sia piuttosto diversa e, di conseguenza, non si può prescindere, per alcuna ragione, da un’approfondita disamina circa le abitudini che regnano tra gli abitanti dell’alloggio su cui si deve rinnovare la fornitura in un’ottica di risparmio. Serve, in modo specifico, valutare con maggiore attenzione quelle che sono le fasce orarie in cui si consuma più energia e si utilizzano di più gli elettrodomestici, ovviamente in riferimento a quelli che “mangiano” più energia, come lavatrice, forno e lavastoviglie.
Il funzionamento delle fasce orarie
Una volta acquisiti i dati preliminari di cui sopra, è importante conoscere le principali fasce orarie in cui viene suddiviso il consumo di energia: si tratta di F1, F2 e F3. Spesso viene usata anche la fascia F23, per indicare semplicemente l’unione tra la seconda e la terza fascia. In realtà, in qualche occasione, può capitare di leggere anche la fascia F0: si tratta di una sorta di fascia virtuale, ideata con l’intento di indicare che il prezzo dell’elettricità non varia in base all’orario.
Non sono i fornitori di energia che decidono sulla suddivisione o modifica delle fasce, ma il pallino ce l’ha in mano ARERA, ovvero l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambienti. Si parla di fascia F1 per indicare il periodo nei giorni lavorativi (dal lunedì al venerdì quindi) dalle ore 8 alle ore 19, ad esclusione dei giorni considerati come festività nazionali.
La fascia F2 è quella spesso indicata come intermedia: comprende gli orari dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23 per i giorni dal lunedì al venerdì, mentre il sabato copre la fascia dalle ore 7 alle 23. Anche in questo caso non sono comprese le giornate di festività nazionale. Infine, la fascia F3 si riferisce agli orari non considerati “di punta”: l’arco temporale è dal lunedì al sabato e si va dalla mezzanotte fino alle ore 7 e dalle 23 alla mezzanotte. Si tratta di una fascia che comprende, tra l’altro, l’intera giornata sia per la domenica che per i giorni di festività nazionale.
Le tre fasce orarie definite da ARERA:
| Fascia | Quando si applica | Livello di prezzo |
| F1 | Lun-ven 8-19 (giorni feriali) | Più alta, ore di punta |
| F2 | Lun-ven 7-8 e 19-23; sabato 7-23 | Intermedia |
| F3 | Notte, domenica e festivi | Più bassa |
Come si può facilmente intuire, il costo maggiore dell’energia si evidenzia nella fascia F1, considerata “di punta”, per poi abbassarsi progressivamente nelle altre due fasce indicate. La consapevolezza del funzionamento delle fasce orarie permette indubbiamente di redistribuire l’uso degli elettrodomestici e di variare le faccende domestiche, ma anche le proprie abitudini in fondo, di conseguenza. Qualora la famiglia consumi gran parte dell’energia durante la fascia F1, allora è meglio optare per un’offerta con una tariffa monoraria, mentre se già i consumi sono maggiormente concentrati in fascia F2 e F3, allora conviene optare per una tariffa bioraria.