Visa, matricola d’eccellenza, con Ipo da record

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Una matricola d’eccellenza ha debuttato ieri a Wall Street: Visa che già si era “fatta notare” per un ipo da record, si è distinta anche sui mercati, mettendo a segno un +36%.

Eppure le pressioni non mancavano: la collega-rivale Mastercard al suo debutto nel 2006 raccolse 2.400 milioni di dollari, e da quel momento ad oggi il titolo ha guadagnato il 300%. Un percorso difficile da imitare, anche se è cominciato nel migliore dei modi, e un contesto molto differente: la situazione attuale dei mercati ha spinto molte società decise a quotarsi in Borsa a rimandare il debutto, aspettando “tempi migliori”.

Alla fine Visa ha scelto di mettere in vendita le azioni a 44 dollari, raccogliendo 17,9 miliardi di dollari e chiudendo a 57,29 euro. Visa stima per il 2008 utili in crescita del 20% e soprattutto è “immune” al credit crunch: Visa si occupa solo ed esclusivamente delle transazioni di denaro, mentre non la riguardano i problemi di insolvenze che toccano direttamente le banche.


Il suo “essere immune” ai problemi di solvibilità e quanto già fatto da Mastercard ha scatenato una corsa all’acquisto al debutto di Visa sui mercati, tanto che poche ore dopo l’apertura il valore del titolo aveva toccato un massimo di 69 dollari.

Il prezzo di collocamento di 44 dollari era già superiore a quanto avevano annunciato (tra i 37 ed i 42); appena è arrivato sul Nyse il simbolo “V” che contraddistingue le azioni Visa ha segnato una plusvalenza di quasi il 50%.

Festeggia non solo Visa, ma anche i suoi azionisti, tra cui le principali banche statunitensi, Citigroup, Jp Morgan e Bank of America. In una giornata di volatilità, indici al ribasso, e poco movimento dopo il rally degli scorsi giorni, Visa ha già vinto la sua sfida.

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