Bonus Bancomat, come funziona

Come funziona il bonus bancomat che dal 1° dicembre partirà con l’operazione cashback: scopriamolo insieme, sottolineando che il Garante per la Privacy, che ha studiato il progetto, ha dato il via libera allo schema di regolamento trasmesso dal Ministero dell’economia.

Spese di gestione del conto corrente: quello che bisogna sapere

Una recentissima indagine dell’Antitrust ha analizzato le spese di gestione del conto corrente in Italia. Dall’analisi si evince che le spese di gestione del conto corrente sono abbastanza alte. I fattori che danno vita ai costi elevati sono molteplici, tuttavia è possibile ridurre i costi di gestione seguendo alcune piccole accortezze e dedicando un minimo di tempo al nostro conto.

Visa Europe accerta la crescita dei consumatori stranieri

Visa Europe, divisione continentale della celebre azienda americana di carte di credito, ha reso noti alcuni dati interessanti in relazione agli ultimi quattro mesi del 2011: quello che emerge con maggiore evidenza da questo rapporto è l’aumento registrato nell’utilizzo degli strumenti in questione da parte delle nazioni che fanno parte dell’intero bacino del Mediterraneo, 17,3 punti percentuali di rialzo di cui l’azienda va ovviamente fiera. Il riferimento non può che andare al Mediterranean Rim Tourism Monitor, questa la denominazione ufficiale dell’analisi, la quale ha anche messi in luce come sia cresciuta in modo sostanzioso la spesa complessiva per i consumi da parte dei soggetti stranieri (10,3 miliardi di euro contro gli 8,7 dello stesso periodo di un anno prima).

La ricetta del governo Monti: meno cash e più moneta elettronica

Una delle tante sfide a cui sta lavorando il governo Monti è quella di ridurre in maniera decisa il denaro contante e di puntare maggiormente sui bancomat e le carte di credito: si conosce già il possibile limite al di sopra del quale la carta moneta non potrà più essere sfruttata, con il precedente ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, era stato fissato a 2.500 euro, mentre stavolta si potrebbe scendere persino a trecento euro. Il suggerimento è giunto direttamente dallo stesso premier, il quale ricopre anche il ruolo di titolare del dicastero di Via XX Settembre, e che sin da subito si è mostrato propenso a incentivare l’utilizzo della moneta elettronica, così come avviene anche in altri paesi.

Visa e Mastercard citate in giudizio per price fixing

Il destino sta accomunando in ogni occasione Visa Incorporated e Mastercard: come è noto, si tratta di due delle principali compagnie attive nel campo delle carte di credito, le quali sono state entrambe citate in giudizio per un “price fixing”. In pratica, i due colossi statunitensi si sarebbero resi protagonisti di una vera e propria soppressione della concorrenza per quel che concerne gli operatori Atm, così come ha denunciato un gruppo commerciale. Per l’appunto, quest’ultimo ha accusato le società in questione di violazioni della legislazione Antitrust, a causa di evidenti restrizioni imposte ad operatori indipendenti; inoltre, i prezzi adottati da Visa e Mastercard per l’utilizzo di network alternativi (ad esempio Star, Shazam Incorporated e TransFund) erano fin troppo variabili.

Mastercard in crescita grazie alle spese dei clienti

Mastercard, secondo maggior network mondiale per quel che concerne i pagamenti, ha conseguito dei profitti che rappresentano il loro livello più alto da cinque mesi a questa parte: in particolare, bisogna rilevare come le previsioni degli analisti siano state battute nettamente, grazie a una crescita delle spese effettuate dai clienti. Nel dettaglio, il titolo in questione è stato caratterizzato ieri da un guadagno di 8,5 punti percentuali a Wall Street, il rialzo più sostenuto dallo scorso 29 giugno, addirittura il più alto in assoluto dal giorno della quotazione pubblica iniziale, vale a dire nel maggio del 2006.

Capital One acquista ING Direct Usa per nove miliardi di dollari

La notizia è ormai ufficiale, ING cederà la propria filiale statunitense a Capital One, società attiva soprattutto nei prestiti e nel settore delle carte di credito: l’annuncio dell’accordo prevede anche un esborso di quest’ultima compagnia pari a nove miliardi di dollari. La somma in questione può essere scomposta, tra l’altro, in due parti, vale a dire 6,2 miliardi di dollari per quel che concerne il denaro contante, e i restanti 2,8 miliardi in relazione ai titoli azionari.